A dieci anni dal processo Minotauro. Le mafie in Piemonte

Dare voce - Edizione 2021

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  • 09/10/2021, ore 17:00
  • Auditorium Grattacielo Intesa Sanpaolo
  • Davide Donatiello, Elena Ciccarello, Roberto Maria Sparagna, Rocco Sciarrone

Una panoramica sui processi di espansione delle mafie tradizionali nel Nord Italia, per poi tracciare un profilo storico del radicamento del fenomeno sul territorio piemontese, concludendo con quattro storie che raccontano altrettante “scelte” di impegno antimafioso. Una discussione a partire da un ebook destinato alle scuole per spiegare a ragazze e ragazzi il fenomeno della mafia e della sua presenza in Piemonte; promosso e prodotto dalla Fondazione Giovanni Agnelli e realizzato da Larco (Laboratorio di analisi e ricerca sulla criminalità organizzata) del Dipartimento di Culture, Politiche e Società dell’Università di Torino, nell’ambito del progetto Il Palcoscenico della legalità, che ha coinvolto numerose scuole piemontesi.

Come mafia comanda. La sfida dell’economia criminale agli Stati e alla democrazia

Dibattiti - Edizione 2019

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  • 30/03/2019, ore 15:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Rocco Sciarrone, Rosario Aitala, Simona Melorio

I poteri criminali prosperano quando la politica è debole, l’economia soffre, la legge dei mercati economici e finanziari prevale sul diritto e lo Stato non riesce – o rinuncia – a esercitare la sua sovranità. Il frangente storico in cui viviamo presenta molte di queste caratteristiche, che si inseriscono sul cronico deficit italiano di statualità. Radiografia di un difficile presente e strategie per un necessario riscatto.

Dialoghi. Le sfide alla democrazia. L’antidemocrazia. Mafia e mafie

Dialoghi - Edizione 2009

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  • 24/04/2009, ore 11:00
  • Teatro Gobetti
  • Fabio Armao, Gabriele Magrin, Vincenzo Ruggiero

Le attività della criminalità organizzata rappresentano una minaccia per la democrazia, in Italia e all’estero. Gli Stati sono davvero capaci di fronteggiare la criminalità e le mafie? E qual è il ruolo dell’Unione europea nel combatterle?

Discorsi della Biennale. I nuovi poteri criminali. Spazi e forme del mercato della violenza

Discorsi della Biennale - Edizione 2011

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  • 15/04/2011, ore 10:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Fabio Armao

Le organizzazioni criminali sono importanti attori illegali sulla scena economico-politica mondiale, soprattutto dopo il 1989: conoscerne la genesi, i codici, le forme di diffusione, le caratteristiche comuni e le specificità è la condizione per poterle combattere più efficacemente. Fabio Armao offre un percorso guidato nella storia e geografia delle mafie, dalla Sicilia alla messicana Ciudad Juárez, inquadrandolo nel contesto dei fenomeni di globalizzazione dell’economia contemporanea.

Il racconto del potere

Discorsi della Biennale - Edizione 2017

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  • 02/04/2017, ore 21:00
  • Teatro Regio
  • Gustavo Zagrebelsky, Roberto Saviano

Per capire i meccanismi che regolano la realtà intorno a noi bisogna seguire il potere, comprendere come si sviluppano i suoi paradigmi dalla strada fin nel privato. La narrazione dei meccanismi del potere criminale ci offre gli strumenti per interpretare il nostro mondo: un mondo nel quale la violenza si nasconde dietro ogni angolo, reale e virtuale; un mondo nel quale proprio tramite la fascinazione della violenza tanti giovani vengono ingaggiati dalle organizzazioni criminali, dalle mafie all’Isis. Raccontare il potere significa mettere a nudo questi meccanismi e fare la prima mossa per combatterli

Lotta alla ‘ndrangheta. La rivoluzione è donna

Dibattiti - Edizione 2015

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  • 28/03/2015, ore 15:00
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Manuela Mareso, Marika Demaria, Nando Dalla Chiesa

Lea Garofalo e Maria Stefanelli, due testimoni di giustizia, due madri che hanno detto no alla ‘ndrangheta per salvare le loro figlie da un destino altrimenti segnato, fatto di violenze, silenzi e abusi. Storie di donne che hanno vissuto sulla propria pelle i soprusi della mafia e la cecità delle istituzioni e che hanno detto basta, liberandosi dal vincolo familiare e scegliendo la vita segregata, ma al tempo stesso libera, di testimone di giustizia.