Lost in transition – Fama e celebrità

Discorsi della Biennale - Edizione 2015

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  • 26/03/2015, ore 21:00
  • Cavallerizza Reale
  • Remo Bodei, Simona Forti

In maniera apparentemente paradossale, il culto delle celebrità svolge un ruolo rilevante proprio nelle società che si considerano egualitarie. La celebrità assegnata anche a chi non ha nessun merito specifico si accompagna all’indebolimento delle gerarchie e delle autorità tradizionali, al tramonto della gloria quale virtù di pochi e al desiderio di svettare sopra la mediocrità in gare incruente. All’interno delle società democratiche sembrano quindi costituirsi gerarchie informali, che creano un’aristocrazia di immagine e stabiliscono frontiere di gusto e di notorietà.

Lost in transition – Rettitudine

Discorsi della Biennale - Edizione 2015

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  • 28/03/2015, ore 17:30
  • Cavallerizza Reale
  • Adriana Cavarero, Simona Forti

Ogni inclinazione – nota Hannah Arendt – spinge l’io fuori di sé e lo fa pendere. La rettitudine è la postura verticale dell’uomo retto. Dal mito platonico della caverna a oggi, la filosofi a narra delle erezioni del soggetto necessarie per padroneggiare le sue inclinazioni. Si tratta di una geometria posturale basata su dispositivi di raddrizzamento virile. Protagonista è l’uomo, contrapposto alla donna in quanto naturale preda di temibili inclinazioni.

L’Italia di Francesco De Sanctis

Discorsi della Biennale - Edizione 2011

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  • 15/04/2011, ore 10:30
  • Teatro Carignano
  • Eugenio Scalfari, Gustavo Zagrebelsky

La vita morale del popolo italiano descritta nelle pagine di Francesco De Sanctis e Francesco Guicciardini sembra avere delle forti similitudini con i vizi e le virtù degli italiani oggi: appoggiare il potente di turno rappresenta ancora, secondo Eugenio Scalfari, la via più semplice per sentirsi al sicuro e sgravarsi dalle responsabilità civili e politiche.

Terre d’Africa

Discorsi della Biennale - Edizione 2011

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  • 14/04/2011, ore 18:30
  • Teatro Carignano
  • Carlo Petrini, Gustavo Zagrebelsky

Il problema della mancanza delle risorse e della malnutrizione in Africa, in particolare l’Africa sub-sahariana, deriva soprattutto dallo sfruttamento delle terre perpetrato dalle multinazionali e dai governi di alcuni Paesi europei, mediorientali e asiatici. Come risolvere la crisi africana le cui conseguenze ricadranno nel giro di pochi anni anche sull’Occidente?