I grandi discorsi dell’utopia

Dixit - Edizione 2013

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  • 14/04/2013, ore 21:00
  • Teatro Carignano
  • Maurizio Braccialarghe, Stefano Benni

Stefano Benni, attraverso una selezione di testi letterari e cinematografici, spiega il concetto di utopia partendo dalle sue diverse declinazioni, fra cui l’amore, la morte, la fantasia, l’ironia e la religione.

Il giro del mondo in 80 minuti

Da vedere - Edizione 2017

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  • 29/03/2017, ore 21:00
  • Teatro Regio
  • L'Orchestra di Piazza Vittorio

Un ideale viaggio di 80 minuti intorno al mondo, una storia fantasiosa e autobiografica, narrata attraverso musiche originali, una scenografia suggestiva e meravigliosi costumi di scena. Uno spettacolo vivace, allegro e colorato, denso di ritmi ed emozioni, che accompagna lo spettatore in un giro del mondo dal quale non vorrĂ  piĂą far ritorno.

Il suono della democrazia

Dialoghi - Edizione 2011

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  • 16/04/2011, ore 14:30
  • Teatro Carignano
  • Giovanna Zucconi, Mario Brunello

Esiste una connessione fra musica e democrazia? Possono le regole democratiche essere applicate alle diverse realtĂ  musicali? Mario Brunello, violoncellista, ne discute con Giovanna Zucconi.

Il suono della democrazia

D'autore - Edizione 2011

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  • 14/04/2011, ore 21:30
  • Teatro Carignano
  • Daniele Silvestri, Giovanna Zucconi

Daniele Silvestri, attraverso la selezione dei testi musicali che hanno segnato le diverse fasi della sua vita, racconta qual è, secondo il suo punto di vista, il legame fra musica e democrazia.

La velocitĂ  della produzione culturale

Dibattiti - Edizione 2015

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  • 28/03/2015, ore 21:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Enrico Remmert, Giorgio Gianotto, Luca Beatrice, Max Casacci, Volfango Di Biase

Quante settimane rimane nelle sale un film? A volte nessuna. Basta un weekend dagli incassi insoddisfacenti per decretare la sua uscita dal circuito. Lo stesso succede per i libri, la musica, l’arte. La velocità della produzione culturale non lascia scampo allo spettatore, al lettore, all’ascoltatore: se non è velocissimo a intercettare ciò che gli interessa, lo perde. Stiamo assistendo alla fine della “sedimentazione del bello”?