Idee sulle idee

Discorsi della Biennale - Edizione 2013

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  • 11/04/2013, ore
  • Teatro Carignano
  • Gustavo Zagrebelsky

Il governante è chiamato semplecimente a risolvere “tecnicamente” problemi o a progettare cambiamenti, anche mettendo in discussione le condizioni date? Questa è la domanda politica fondamentale attorno alla quale Gustavo Zagrebelsky sviluppa il suo discorso inaugurale della Biennale 2013. Partendo da una classificazione tipologica delle idee, Zagrebelsky si chiede che natura abbiano le idee propriamente politiche, distinguendole dalla visione “impolitica” imperante nella nostra epoca: il dominio dei mercati globalizzati. Una riflessione fra politica e filosofia che rappresenta, in sé, un elogio del pensare quale componente indispensabile di  una vita felice.

Il suono della democrazia

Dialoghi - Edizione 2011

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  • 16/04/2011, ore 14:30
  • Teatro Carignano
  • Giovanna Zucconi, Mario Brunello

Esiste una connessione fra musica e democrazia? Possono le regole democratiche essere applicate alle diverse realtà musicali? Mario Brunello, violoncellista, ne discute con Giovanna Zucconi.

Il tempo della vita, il tempo della storia

Dialoghi - Edizione 2015

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  • 28/03/2015, ore 18:00
  • Teatro Carignano
  • Armando Massarenti, Francesco Piccolo, Michela Murgia

I momenti della nostra vita si intrecciano con gli eventi storici e sociali che si dispiegano nel tempo. E ciò che siamo è il risultato di un incontro continuamente rinnovato fra sfera individuale e sfera collettiva. Una corsa su binari paralleli che concorre alla formazione delle nostre idee, dei nostri valori e della nostra personalità. Tutti ci siamo sentiti almeno una volta parte di un tutto: la meravigliosa scoperta di appartenere a qualcosa che ci trascende.

La terza società

Discorsi della Biennale - Edizione 2015

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  • 26/03/2015, ore 18:00
  • Teatro Carignano
  • Luca Ricolfi, Paolo Griseri

L’Italia è un Paese in cui si intrecciano tre realtà fondamentali: la società delle garanzie, protetta dalla politica e dalle leggi, la società del rischio, esposta alle turbolenze del mercato, e la terza società, fatta da coloro che “stanno fuori” perché non hanno un lavoro o ne hanno uno in nero. Negli anni della crisi, per la prima volta nella storia d’Italia, l’ampiezza della terza società ha superato quella delle altre due.

Liberi si diventa

Dibattiti - Edizione 2015

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  • 27/03/2015, ore 21:30
  • Circolo dei Lettori Sala grande
  • Bruno Pesce, Daniele Giglioli, Leonard Mazzone, Luca Rastello

Spettatori, vittime e carnefici: secondo una radicata tradizione morale, questa rigida tripartizione di ruoli esaurirebbe il cast dei protagonisti di qualunque scena madre del potere economico, culturale e politico. Come rovesciare questo paradigma, per sondare le inedite potenzialità emancipative del ruolo di vittima, solo apparentemente fatale?

Lost in transition – Fama e celebrità

Discorsi della Biennale - Edizione 2015

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  • 26/03/2015, ore 21:00
  • Cavallerizza Reale
  • Remo Bodei, Simona Forti

In maniera apparentemente paradossale, il culto delle celebrità svolge un ruolo rilevante proprio nelle società che si considerano egualitarie. La celebrità assegnata anche a chi non ha nessun merito specifico si accompagna all’indebolimento delle gerarchie e delle autorità tradizionali, al tramonto della gloria quale virtù di pochi e al desiderio di svettare sopra la mediocrità in gare incruente. All’interno delle società democratiche sembrano quindi costituirsi gerarchie informali, che creano un’aristocrazia di immagine e stabiliscono frontiere di gusto e di notorietà.