Lavorare sotto il controllo di un algoritmo

Dialoghi - Edizione 2021

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  • 10/10/2021, ore 10:30
  • Cavallerizza Reale
  • Antonio Casilli, Chiara Mancini, Filippo Barbera

Nonostante le innumerevoli profezie sulla fine del lavoro ad opera delle macchine, la realtà contemporanea ci mostra un panorama del tutto diverso: centinaia di migliaia di “operai digitali”, reclutati per leggere e filtrare commenti, classificare le informazioni e aiutare gli algoritmi ad apprendere. Le piattaforme, inoltre, riorganizzano il lavoro di rider, fattorini e operatori della logistica. Un mondo sempre più frammentato e più sfruttato che sembra però faticosamente cominciare ad organizzarsi e a rivendicare diritti che per altri lavoratori sembrano scontati.

Smart working e futuro del lavoro

Dialoghi - Edizione 2021

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  • 09/10/2021, ore 17:00
  • OGR - Officine Grandi Riparazioni
  • Antonio Casilli, Davide Dattoli, Stella Gianfreda

La crisi sanitaria ha accelerato il processo di trasformazione digitale. Le politiche di contenimento del contagio hanno infatti portato all’adozione del lavoro agile su scala nazionale. Se da un lato lo smart working costituisce una grande opportunità per rivitalizzare le aree interne e il sud del nostro Paese, conciliare vita privata e lavorativa, ridurre l’inquinamento delle grandi città, dall’altro modifica radicalmente gli spazi e i tempi di lavoro, rischiando di accentuare processi di atomizzazione sociale e perdita di diritti e garanzie dei lavoratori. Come fare a rendere la digitalizzazione un processo inclusivo e democratico? È possibile?

Social network: chi decide cosa vediamo?

Dibattiti - Edizione 2015

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  • 29/03/2015, ore 16:30
  • Teatro Gobetti
  • Antonio Casilli, Fabio Chiusi, Sara Bentivegna

I social network come Facebook, i grandi motori di ricerca come Google, o le piattaforme commerciali come Amazon sono parte integrante della nostra vita. Senza controindicazioni? Quanto sono davvero liberi e neutrali questi spazi digitali di socialità? Come agiscono i loro misteriosi algoritmi, le black boxes che ci suggeriscono amici sempre nuovi, informazioni sempre più pertinenti, offerte commerciali sempre più vantaggiose? Quali sono le regole del gioco di questa nuova “sfera pubblica”? E quanta consapevolezza abbiamo del loro funzionamento?