Come finiscono le guerre

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 26/03/2025, ore 16:30
  • Teatro Carignano
  • Alessandro Barbero, Manuela Ceretta

Che cosa porta alla fine di una guerra: le vittorie sui campi di battaglia? La diplomazia (nelle ambasciate e nei salotti)? Le lotte pacifiste? O, più semplicemente, il caso? Siamo soliti osservare guerra e pace sotto lenti diverse: la guerra come destino ineluttabile; la pace, invece, come compito. Perfino il pensiero utopico non ha rinunciato alla guerra: e così società immaginarie, inventate a tavolino con un tratto di penna, vedono risorgere (contro ogni logica apparente) i conflitti armati.
Sembra insomma che, da secoli, riteniamo la guerra inevitabile: eppure ogni sua ricomparsa – l’ultima volta tre anni fa – ci lascia stupefatti, sotto shock. Come interpretare questo nostro insieme, in apparenza paradossale, di ingenuità e fatalismo? Uno storico militare risponde alle sollecitazioni di una storica dell’utopia, provando a delineare come sia cambiato, nel tempo, il nostro approccio alla guerra e alla pace.

Dante, chi era costui?

Dei ragazzi - Edizione 2021

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  • 06/10/2021, ore 10:30
  • Casa del Teatro Ragazzi e Giovani
  • Alessandro Barbero

L’opera di Dante intreccia la poesia con il suo vissuto storico e umano, restituendoci un universo complesso, in cui l’esperienza personale si mischia con la ricostruzione del contesto dell’epoca. Molti sono gli aspetti della vita di Dante che non sono entrati nella sua iconografia, restituendoci una immagine parziale del Sommo Poeta. Un affresco storico e umano più completo, che da una parte ci avvicina all’“uomo†Dante e dall’altra ci presenta il contesto dell’Italia a cavallo del 1300. Ricostruire la vita di Dante come “uomo del suo tempoâ€, lo riporta, nonostante tutte le differenze, al nostro sentire, e dimostra come molti aspetti della sua vita siano incredibilmente vicini alla nostra sensibilità contemporanea.

Europa. Nascita di un concetto politico

Lectio - Edizione 2023

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  • 23/03/2023, ore 12:00
  • Casa del Teatro Ragazzi e Giovani
  • Alessandro Barbero

Dalla battaglia di Adrianopoli (378 d.C.), simbolico inizio del declino dell’Impero Romano d’Occidente, a quella di Poitiers (732 d.C.), scontro decisivo che fermò l’avanzata dei Mori in Europa. È proprio l’Europa, e le sue frontiere sempre diverse, insieme all’eterno bisogno umano di superarle, a collegare queste due battaglie: la prima segna l’inizio di un periodo in cui si può parlare di “storia d’Europaâ€, come luogo dal destino diverso da quello dell’Impero Romano d’Oriente; la seconda invece, che vede comparire nelle cronache per la prima volta la parola “Europeiâ€, attesta l’avvenuta definizione dei confini dell’Europa come territorio.