Autorealizzazione e altri inganni. Perché il lavoro non ci ha resi liberi

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 14:30
  • Teatro Gobetti
  • Francesca Coin, Raffaele Alberto Ventura

La modernità sorge con una promessa di realizzazione personale che, invece di emancipare l’umanità, l’ha coinvolta in una guerra di tutti contro tutti per l’accumulazione del capitale simbolico. Già condannati a un’inevitabile delusione dallo squilibrio tra le nostre aspirazioni e le necessità del capitalismo, non avevamo ancora fatto i conti con l’intelligenza artificiale e il suo più terribile effetto: il dominio definitivo del lavoro intellettuale morto sul lavoro intellettuale vivo.

Capitalismi contro. Il ruolo dei mercati nell’era del ritorno della storia

Dialoghi - Edizione 2019

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  • 29/03/2019, ore 18:30
  • Polo del '900
  • Fabrizio Maronta, Giorgio Arfaras

Il crollo dell’Unione sovietica e la stagione ultra-liberista degli anni Ottanta e Novanta hanno prodotto un economicismo esasperato – It’s the economy, stupid! – e il divorzio tra finanza ed economia, concorrendo all’odierna crisi delle democrazie occidentali. Qual è il ruolo dei poteri finanziari nel convulso panorama geopolitico attuale? Di fronte ai problemi dell’economia mondiale, il capitalismo deve cambiare pelle? E come?

Capitalismi e guerra

Lectio - Edizione 2025

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  • 29/03/2025, ore 12:00
  • Accademia delle Scienze
  • Annalisa Camilli, Fabio Armao

Siamo abituati a concepire la guerra come un elemento imprescindibile del rapporto tra gli Stati, il fondamento stesso dell’idea stessa di sovranità. Eppure, la guerra è sempre stata protagonista anche del capitalismo, che ha fornito ai belligeranti le risorse finanziarie e le armi necessarie a combatterle, ma ha anche saputo gestirla in proprio – basti pensare alle compagnie commerciali privilegiate. Oggi, il mercato sembra prendere il sopravvento e le “nuove guerre” vedono coinvolti, oltre agli eserciti, un numero crescente di attori non statali: mercenari, guerriglieri, terroristi e mafiosi.

Come finirĂ  il capitalismo (Ita)

Discorsi della Biennale - Edizione 2019

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  • 28/03/2019, ore 18:30
  • Cavallerizza Reale
  • Jacopo Rosatelli, Wolfgang Streeck

Il capitalismo contemporaneo non è più solamente un sistema economico ma pervade l’intera società. Come i vecchi soldati, le società non muoiono, semplicemente svaniscono. Le transizioni da un ordine sociale al successivo richiedono tempo e possono cominciare anche molto prima che questo nuovo ordine si manifesti. In questo interregno, capitano le cose più bizzarre. La crisi della società capitalistica del XXI secolo è il prodotto di varie patologie, le cui molteplici interazioni sono troppo complesse per previsioni accurate. Ci aspettano eventi estremi, per un periodo indefinito di tempo.

Come finirĂ  il capitalismo (lingua originale)

Discorsi della Biennale - Edizione 2019

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  • 28/03/2019, ore 18:30
  • Teatro Carignano
  • Jacopo Rosatelli, Wolfgang Streeck

Il capitalismo contemporaneo non è più solamente un sistema economico ma pervade l’intera società. Come i vecchi soldati, le società non muoiono, semplicemente svaniscono. Le transizioni da un ordine sociale al successivo richiedono tempo e possono cominciare anche molto prima che questo nuovo ordine si manifesti. In questo interregno, capitano le cose più bizzarre. La crisi della società capitalistica del XXI secolo è il prodotto di varie patologie, le cui molteplici interazioni sono troppo complesse per previsioni accurate. Ci aspettano eventi estremi, per un periodo indefinito di tempo.

Contro le diseguaglianze. Una nuova economia della conoscenza (lingua originale)

Dialoghi - Edizione 2019

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  • 31/03/2019, ore 18:30
  • Auditorium Vivaldi
  • Joan R. RosĂ©s, Mario Calderini, Riccardo Staglianò

Il modello Silicon Valley ha contribuito alla crescita e alla creazione di ricchezza negli ultimi decenni. Ma quanto equa, diffusa e inclusiva è stata la sua distribuzione? Recenti studi restituiscono un’inedita prospettiva sulle disuguaglianze tra gli Stati e all’interno degli stessi. Le cause sono da ricercare nel trinomio tecnologia, mercato e capitalismo che, nell’economia della conoscenza, ha portato la ricchezza a concentrarsi in alcune aree, perlopiù urbane. Quale la natura e l’origine di tali diseguaglianze? Quale il possibile ruolo di una nuova generazione di imprese e innovatori sociali nella redistribuzione più equa del valore della conoscenza e della tecnologia?