Chi ha paura della scienza? La libertà di ricerca tra diritto, diffidenza e società

Dialoghi - Edizione 2023

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  • 24/03/2023, ore 11:00
  • Polo del '900
  • Barbara Gagliardi, Sergio Scamuzzi, Valdo Spini

Negli ultimi anni – e in modo estremamente visibile dal 2020 – si assiste al diffondersi di movimenti di opinione, e anche di leadership, contrari alla scienza (in molte sue manifestazioni) e al ruolo di esperti e intellettuali. Eppure le nostre società sono sempre più basate sull’impiego diffuso delle conoscenze scientifiche. È un paradosso, forse spiegabile sociologicamente. Ma è anche motivo di una ridefinizione di diritti e doveri delle istituzioni che producono e diffondono conoscenza. Partendo da una domanda: in che cosa consiste, il diritto “a fare scienza�

Legge e libertà

Lectio - Edizione 2023

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  • 23/03/2023, ore 10:00
  • Teatro Carignano
  • Gustavo Zagrabelsky

Siamo servi delle leggi per poter essere liberi, ha detto Cicerone. Legge e libertà, dunque. Senza legge saremmo esposti all’arbitrio dei più forti. Ma che cosa accade se, posti di fronte alla legge, ci accorgiamo che la legge stessa è arbitraria e non protegge, ma conculca la nostra libertà? A questa antichissima e sempre attuale domanda si cercherà di dare una risposta in quattro passaggi. Il primo – ed è quasi ovvio – porta il nome di Antigone. Il secondo e il terzo portano nomi meno noti, ma altrettanto significativi, Kurt Gerstein e Franz Stangl. Il quarto è la Costituzione.

Libere di vendersi?

Dialoghi - Edizione 2023

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  • 23/03/2023, ore 18:30
  • Cavallerizza Reale
  • Giorgia Serughetti, Valentina Pazé, Valeria Verdolini

In un’epoca in cui siamo tutte e tutti invitati a farci imprenditori di noi stessi e a investire sul nostro capitale umano, torna in primo piano la questione della mercificazione del corpo femminile. I fenomeni della prostituzione e della maternità surrogata, in particolare, pongono difficili interrogativi all’etica, al diritto, alla politica. È possibile stabilire un limite a ciò che i soldi possono comprare? Che dire quando sono le donne stesse a rivendicare il diritto di disporre del proprio corpo come se si trattasse di una merce? Quale rapporto tra libertà e mercato?

L’Italia ripudia la guerra

Lectio - Edizione 2025

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  • 27/03/2025, ore 17:00
  • Teatro Gobetti
  • Enrico Grosso, Miriam Massone

L’articolo 11 è figlio di una stagione in cui ovunque, nel mondo, l’imperativo morale era di bandire la guerra e relegarla definitivamente fuori dalla storia. Ripudiare la guerra, per i Costituenti che in larga parte ne avevano direttamente vissuto gli orrori, significava dichiararne il suo impiego fuorilegge. Una condanna morale e anche una sanzione giuridica. Ma si può dichiarare la guerra fuorilegge? E aspettarsi che basti? O quella grande promessa era solo, già allora, un’ingenua utopia? Nell’epoca della globalizzazione delle guerre e dell’assuefazione alle guerre, nel contesto geopolitico che ha sconvolto le agende politiche, la fisiologia delle istituzioni e anche le forme e i contenuti della comunicazione, quale spazio ancora residua per quella solenne condanna?

L’Italia ripudia la guerra

Lectio - Edizione 2025

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  • 27/03/2025, ore 17:00
  • Teatro Gobetti
  • Enrico Grosso, Miriam Massone

L’articolo 11 è figlio di una stagione in cui ovunque, nel mondo, l’imperativo morale era di bandire la guerra e relegarla definitivamente fuori dalla storia. Ripudiare la guerra, per i Costituenti che in larga parte ne avevano direttamente vissuto gli orrori, significava dichiararne il suo impiego fuorilegge. Una condanna morale e anche una sanzione giuridica. Ma si può dichiarare la guerra fuorilegge? E aspettarsi che basti? O quella grande promessa era solo, già allora, un’ingenua utopia? Nell’epoca della globalizzazione delle guerre e dell’assuefazione alle guerre, nel contesto geopolitico che ha sconvolto le agende politiche, la fisiologia delle istituzioni e anche le forme e i contenuti della comunicazione, quale spazio ancora residua per quella solenne condanna?

Scenari di guerra, spiragli di pace

Lectio - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 17:00
  • Accademia delle Scienze
  • Alessandro Colombo, Chiara Maritato

L’attuale contesto internazionale appare sempre più dominato dalla guerra. Dalla guerra combattuta, come le due in Ucraina e in Medio Oriente. Dall’aspettativa della guerra, quale traspare dalle retoriche politiche e dalla documentazione strategica di tutti i principali Stati. E dalla preparazione alla guerra espressa, come sempre nella storia, nel brusco aumento delle spese militari e nel rilancio delle alleanze militari. Questa rimilitarizzazione delle relazioni internazionali trova sempre più difficilmente un argine nel diritto e nel negoziato. Ma ciò rende ancora più urgente reinventare un ordine internazionale in grado di frenare la deriva.