Antidoti. Può la tecnologia salvarci dalla tecnologia?

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 18:00
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Luca Bona, Luca Egitto, Serena Danna

OpenAI, l’azienda di ChatGPT, ha sviluppato un software che rileva se un testo (come un tema o una tesi di laurea) sia stato scritto attraverso il suo celebre chatbox. È un’innovazione utilissima in ambito scolastico. O, meglio, lo sarebbe: con una decisione a tutela degli utenti (compresi i più pigri) l’azienda ha infatti deciso di non rendere pubblico il software. È un caso non certo drammatico, ma istruttivo: i cosiddetti pericoli dell’A.I. sono spesso tutt’altro che ineluttabili. Dipendono invece da scelte politiche ed economiche precise. Le cui implicazioni (si pensi al deepfake della resa di Zelensky, fatto circolare nel marzo 2022) possono difficilmente essere sottovalutate.

Libere di vendersi?

Dialoghi - Edizione 2023

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  • 23/03/2023, ore 18:30
  • Cavallerizza Reale
  • Giorgia Serughetti, Valentina Pazé, Valeria Verdolini

In un’epoca in cui siamo tutte e tutti invitati a farci imprenditori di noi stessi e a investire sul nostro capitale umano, torna in primo piano la questione della mercificazione del corpo femminile. I fenomeni della prostituzione e della maternità surrogata, in particolare, pongono difficili interrogativi all’etica, al diritto, alla politica. È possibile stabilire un limite a ciò che i soldi possono comprare? Che dire quando sono le donne stesse a rivendicare il diritto di disporre del proprio corpo come se si trattasse di una merce? Quale rapporto tra libertà e mercato?

L’anima delle cose

Dialoghi - Edizione 2019

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  • 29/03/2019, ore 18:00
  • Teatro Carignano
  • Gustavo Zagrebelsky, Juan Carlos De Martin

La tecnologia non è qualcosa di ineluttabile. Non è un progredire costante che risponde unicamente a sue logiche interne e di fronte al quale la società, e a maggior ragione il singolo individuo, sono impotenti. La tecnologia è un prodotto umano: dietro alle evoluzioni tecnologiche ci sono persone – per citare Federico Caffè – con “nome, cognome e soprannomeâ€, e specifiche scelte economiche, giuridiche e politiche. Ma se ci sono delle scelte, allora si pongono questioni etiche e democratiche, a maggior ragione oggi che la tecnologia plasma le nostre attività e le nostre vite in forme ben più capillari che in passato.

Obbligo o verità. La questione (irrisolta) del libero arbitrio

Dialoghi - Edizione 2023

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  • 24/03/2023, ore 11:00
  • Teatro Carignano
  • Amedeo Balbi, Ilaria Gaspari, Lucilla G. Moliterno

Libertà e necessità – scriveva Hobbes – sono compatibili: ad esempio l’acqua è sia libera, sia obbligata a scorrere nell’alveo del fiume. Ma è davvero così semplice? Sin dall’antichità ritorna ossessivamente il dubbio se gli esseri umani siano, o non siano, liberi. E noi facciamo continuamente esperienza di due opposti: da un lato, i vincoli interni (oggi diremmo: neuronali) ed esterni (l’ambiente) che dettano le nostre scelte; dall’altro, la sensazione insopprimibile di essere noi, in modo attivo, a compiere quelle scelte. Una filosofa e un astrofisico riflettono sulla più antica delle domande.

Si vis pacem. La filosofia per una pace possibile

Lectio - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 10:00
  • Cavallerizza Reale
  • Roberta Carbone, Tommaso Greco

“Para pacem†o “para bellum� La pace è una semplice tregua, un intermezzo tra due conflitti e, al più, il risultato di uno stallo prodotto dall’antagonismo di diverse posizioni di forza, oppure è la condizione normale ed essenziale della convivenza tra le persone, interrotta da esecrabili, quanto frequenti, eventi violenti? È davvero impossibile pensare a un mondo senza conflitti, in cui la pace sia un principio etico e giuridico, un valore universale capace di orientare azioni e decisioni quotidiane, anche pensando alla nostra responsabilità verso le generazioni future e verso l’ambiente? E si può pensare quantomeno di limitare il ricorso alla forza mediante opportuni meccanismi istituzionali?

Tra bio e Dio. Il cibo tra etica e dietetica

Discorsi della Biennale - Edizione 2021

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  • 07/10/2021, ore 12:00
  • Politecnico di Torino Aula Magna
  • Debora Fino, Luca Ferrua, Marino Niola

Nella società contemporanea le diete sono diventate una religione laica che traduce norme morali in misure fisiche. Ne consegue una tribalizzazione del corpo sociale che fa crescere la contrapposizione e l’intolleranza reciproca fra un credo dietetico e l’altro, con un fanatismo che ricorda le antiche sette religiose. Così, le scelte alimentari diventano altrettanti fattori scatenanti di un integralismo identitario che, insieme ai cibi, rifiuta anche le persone che li consumano.