Convivere, la sfida più antica

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 27/03/2025, ore 14:00
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Elisabetta Galeotti, Gabriele Segre

Ogni volta che entriamo in contatto con un estraneo – e a maggior ragione con una comunità – notiamo anzitutto le differenze: aspetto fisico, modo di porsi, cucina, idee. Il pregiudizio cognitivo (che fa parte dell’istinto di sopravvivenza) è un tratto tipico di noi sapiens. Ma abbiamo, da sempre, anche caratteristiche opposte: socialità, condivisione, apertura. Conoscere l’altro è una necessità e una risorsa. Ma può avvenire senza che nessuno dei due debba rinunciare ai caratteri che lo definiscono? Una sfida millenaria, resa ancora più urgente da un mondo al contempo bellicoso e iperconnesso: coniugare convivenza e identità.

Guerre culturali

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 29/03/2025, ore 18:30
  • OGR - Officine Grandi Riparazioni
  • Giorgia Serughetti, Guido Vitiello, Maddalena Cannito

Quanto distano una Sirenetta non-bianca e gli incendi che hanno devastato la California? Molto poco, secondo una tesi popolare su X: i roghi di Los Angeles sarebbero colpa delle «diversity policy» dei pompieri, che – come per il film sulla fiaba di Andersen – hanno assunto persone delle minoranze anche quando inadatte al ruolo. Le fake news sulla cancel culture sono infinite. Ma, forse, sotto di esse si nascondono ragioni di ostilità reciproca assai più concrete. L’orizzonte democratico si è ampliato, aizzando i conflitti legati alla presa della parola. E la posta in gioco – di fronte al risorgere di fronti bellici e istanze nazionalistiche – si fa sempre meno virtuale.

Le guerre persiane e l’invenzione dell’identità

Lectio - Edizione 2025

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  • 27/03/2025, ore 21:00
  • Cavallerizza Reale
  • Gustavo Zagrebelsky, Laura Pepe

Un giorno Serse, in procinto di muovere contro la Grecia, convocò Demarato, un re spartano che aveva trovato rifugio presso di lui. Gli domandò chi fosse il capo dei Greci, e come i Greci potevano sperare di vincere, loro che erano così pochi, contro un esercito numeroso come il suo; Demarato rispose che i Greci non obbedivano a nessuno se non alla legge, ma si sarebbero battuti con coraggio per conservare la loro libertà. Se è vero che l’identità si costruisce attraverso la polarizzazione dell’alterità, ebbene già questo scambio di battute contiene l’essenza dell’identità greca: fatta di libertà, di uguaglianza davanti alla legge, di senso di appartenenza a una comunità.

L’occidente allo specchio. Costruzione del nemico e identità

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 29/03/2025, ore 18:00
  • Cavallerizza Reale
  • Francesca Mannocchi, Matteo Nucci, Mirko Alagna

Termopili significa «porte calde»: un passo strettissimo, tra terra e mare, solcato da sorgenti termali. Lì, e poi a Salamina, si gioca l’inconcepibile vittoria dei Greci su Serse: un esercito (secondo Erodoto) di quasi cinque milioni di soldati, eppure sconfitto dall’amore per la libertà delle poleis. Il primo vagito di identità occidentale nasce così, in opposizione ai Persiani. E, da allora, il processo non ha smesso di ripetersi. Roma-Cartagine, Cristianità-Oriente, USA-URSS, fino alle guerre di oggi a Kiev e in Medio Oriente: l’identità richiede una nemesi. Per questo è cruciale tornare a leggere i ritratti dei nostri «nemici» storici: molto più che di loro, parlano di noi.

Viva Verdi. Opera e libertà, tra drammaturgia e creazione artistica

Dialoghi - Edizione 2023

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  • 25/03/2023, ore 15:00
  • Teatro Carignano
  • Davide Livermore, Giulia Carluccio

A partire dal richiamo al celebre motto “Viva Verdi” e al significato che rivestiva in epoca risorgimentale, un dialogo sui temi della libertà e dell’identità nazionale che ricorrono in molta drammaturgia verdiana e operistica. Ci si interrogherà in particolare su come la libertà creativa della regia lirica contemporanea possa attualizzarne il valore e restituirne il senso.