Guerra all’occidente, guerra dell’occidente

Lectio - Edizione 2025

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  • 30/03/2025, ore 18:30
  • Teatro Gobetti
  • Franco Cardini, Massimo Vallerani

Le guerre sono eventi episodici, che in generale si concludono con la vittoria di un soggetto e la sconfitta del suo nemico. “Guerra”, al singolare, implica invece un evento necessario, inevitabile. Tra Oriente e Occidente non si dà guerra eterna tra due duellanti sempre uguali: piuttosto un evento bellico che si rinnova nella misura in cui le parti, pur mutando di continuo, non riescono a pervenire a un equilibrio che ne manifesti la rispettiva complementarità rispetto all’altra. Una reciproca ostilità a geometria variabile, che è particolarmente interessante indagare a partire da un problema preciso e (apparentemente) limitato, e cioè la celebre domanda del presidente George W. Bush all’indomani dell’ “atto di guerra globale” (o come tale avvertito) dell’11 settembre 2001: “ma perché ci odiano?”.

L’occidente allo specchio. Costruzione del nemico e identità

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 29/03/2025, ore 18:00
  • Cavallerizza Reale
  • Francesca Mannocchi, Matteo Nucci, Mirko Alagna

Termopili significa «porte calde»: un passo strettissimo, tra terra e mare, solcato da sorgenti termali. Lì, e poi a Salamina, si gioca l’inconcepibile vittoria dei Greci su Serse: un esercito (secondo Erodoto) di quasi cinque milioni di soldati, eppure sconfitto dall’amore per la libertà delle poleis. Il primo vagito di identità occidentale nasce così, in opposizione ai Persiani. E, da allora, il processo non ha smesso di ripetersi. Roma-Cartagine, Cristianità-Oriente, USA-URSS, fino alle guerre di oggi a Kiev e in Medio Oriente: l’identità richiede una nemesi. Per questo è cruciale tornare a leggere i ritratti dei nostri «nemici» storici: molto più che di loro, parlano di noi.

Tra Oriente e Occidente. Conflitti e prospettive dello spazio mediterraneo

Lectio - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 17:30
  • Politecnico di Torino Aula Magna
  • Alessandro Vanoli, Isabella Consolati

La storia del Mediterraneo racconta di uno spazio in un complesso equilibrio tra oceani e continenti. Un equilibrio che si è modificato molte volte nel corso dei secoli. Oggi, per l’ennesima volta, tutto sta cambiando: le attuali tensioni economiche, sociali e militari obbligano a pensare un Mediterraneo allargato la cui dimensione geopolitica è sempre meno legata allo spazio occidentale atlantico. In realtà non si tratta di una novità assoluta. Anzi, nella storia dell’antico rapporto con l’Oriente si possono trovare nuove chiavi per interpretare il presente e progettare il futuro di questo spazio.