Conflitti tra mondi. Pluralismo politico e istituzioni internazionali

Dialoghi - Edizione 2021

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  • 08/10/2021, ore 18:30
  • Politecnico di Torino Aula Magna
  • Carlo Galli, Maddalena Oliva, Maria Rosaria Ferrarese

Di fronte al riproporsi dei nazionalismi e delle politiche di potenza che spesso li accompagnano, dei blocchi geopolitici contrapposti, ci si domanda quali siano oggi i luoghi e i mezzi di raccordo a livello internazionale. Quali competenze spettano ancora agli stati? E quali alle istituzioni internazionali e sovranazionali? Come si articolano al proprio interno questi diversi livelli? Qual è il peso dei gruppi privati, degli organismi non governativi e dei poteri informali nei processi decisionali? Un dialogo per orientarsi nei densi spazi della politica.

Il destino dei trattati di pace

Lectio - Edizione 2025

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  • 29/03/2025, ore 16:00
  • Auditorium Grattacielo Intesa Sanpaolo
  • Anna Caffarena, Mats Berdal

La valutazione del “successo” o meno degli accordi di pace, volti a porre fine alle guerre e ai conflitti armati prolungati, non è possibile senza una comprensione del contesto – storico, politico, culturale e normativo – nel quale sono stati negoziati, conclusi e attuati. Il contesto è fondamentale, ma il destino degli accordi di pace dipende anche dal contenuto dei singoli accordi e dalle modalità di attuazione. I dati storici dimostrano che accordi di pace mal concepiti e non adeguatamente sostenuti possono consolidare i modelli di conflitto precedenti alla guerra, esacerbare la competizione nelle élite e accentuare le rimostranze socio-economiche e politiche. Al contrario, gli accordi progettati correttamente, dotati di risorse adeguate e sostenuti da un sostegno politico costruttivo da parte dei partiti, degli attori regionali e internazionali, possono rinsaldare le forze e le dinamiche politiche che favoriscono la stabilità a lungo termine e la trasformazione della società verso una pace duratura e autosufficiente.

L’ordine del caos. Viaggio ragionato nel disordine globale

Lectio - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 14:00
  • Polo del '900
  • Chiara Maritato, Fabrizio Maronta

Il ritorno di Trump alla Casa Bianca certifica la “stanchezza imperiale” degli Stati Uniti e la ritrosia, oltre che la difficoltà, dell’America a fungere da soggetto ordinatore del contesto internazionale. I fronti di guerra e instabilità che si moltiplicano nel mondo sono il sintomo più evidente di un ordine mondiale in tumultuosa e violenta trasformazione. In Europa la crisi tedesca pone un’incognita sulla tenuta della UE, mentre il confronto USA-Cina entra in una nuova fase. Le prospettive della guerra ucraina. Gli sviluppi della situazione mediorientale. Quali impatti per l’Italia?

Scenari di guerra, spiragli di pace

Lectio - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 17:00
  • Accademia delle Scienze
  • Alessandro Colombo, Chiara Maritato

L’attuale contesto internazionale appare sempre più dominato dalla guerra. Dalla guerra combattuta, come le due in Ucraina e in Medio Oriente. Dall’aspettativa della guerra, quale traspare dalle retoriche politiche e dalla documentazione strategica di tutti i principali Stati. E dalla preparazione alla guerra espressa, come sempre nella storia, nel brusco aumento delle spese militari e nel rilancio delle alleanze militari. Questa rimilitarizzazione delle relazioni internazionali trova sempre più difficilmente un argine nel diritto e nel negoziato. Ma ciò rende ancora più urgente reinventare un ordine internazionale in grado di frenare la deriva.