Geopolitica del cyberspazio

Lectio - Edizione 2023

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  • 25/03/2023, ore 11:30
  • Cavallerizza Reale
  • Juan Carlos De Martin, Stéphane Grumbach

La libertà è un’aspirazione sempre rinnovata. Tutte le società ne garantiscono forme che variano da cultura a cultura, e che si evolvono nel corso della storia. Eppure, il grado di libertà è sempre limitato da realtà esterne incomprimibili. Oggi la crisi ambientale complica le cose: la libertà viene esercitata adesso a spese della libertà di domani. Al contempo le tecnologie digitali stanno sconvolgendo il funzionamento democratico dei territori, che stanno così perdendo sovranità. Il dibattito politico si sta impantanando, trasformandosi in caos. Occorre inventare una nuova filosofia politica.

Geopolitica e tecnologia

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 30/03/2025, ore 11:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Alberto Infelise, Francesco Talò, Juan Carlos De Martin

A livello tecnologico, negli ultimi trent’anni i Paesi europei hanno accumulato un imperdonabile ritardo. Si è ceduto il controllo delle reti materiali (radio, torri, cavi, server), mentre aziende come Microsoft e Google (e ora Starlink?) entravano sin dentro i gangli dell’apparato statale. Eppure le tecnologie della comunicazione sono eminentemente politiche: condizionano la libertà e la sovranità collettive. E sullo sfondo la partita è anche bellica, con la guerra in Ucraina che ha mostrato l’importanza delle reti satellitari per gli eserciti sul terreno. La NATO è corsa ai ripari, rilanciando gli investimenti sulle deep tech: A.I., tecnologie quantistiche, biotecnologia. E l’Europa?

L’Europa di fronte al progetto imperiale di Donald Trump

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 30/03/2025, ore 14:00
  • Teatro Gobetti
  • Alessandro Aresu, Gilles Gressani, Paola Peduzzi

A differenza del primo mandato, il presidente americano ha ormai un piano più definito e radicale: trasformare l’Occidente in uno spazio allineato a una sola sovranità centrale e la Repubblica, ridondante e inefficace, in un Impero, per fare crescere in modo esponenziale la start-up America. Dopo un soggiorno a Palo Alto, Carl Schmitt si trasferisce a Washington. Come interpretare le tendenze, le fonti e le ispirazioni di questo progetto epocale? Che cosa possiamo fare? Si rifletterà sulla domanda posta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “L’Europa intende essere un oggetto della disputa internazionale, un’area in cui altri esercitino la loro influenza, o, invece, diventare un soggetto di politica internazionale, affermando i propri valori? Può accettare di essere schiacciata tra oligarchie e autocrazie? Con, al massimo, la prospettiva di un ‘vassallaggio felice’”

Sovranismo

Discorsi della Biennale - Edizione 2019

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  • 30/03/2019, ore 10:30
  • Accademia delle Scienze
  • Luca Ferrua, Pier Paolo Portinaro

In un mondo interconnesso e internazionalizzato, la sovranità si fa condivisa e quindi limitata. In questo quadro, rivendicare l’autoderminazione del popolo è diventato un esercizio sterile; bisogna piuttosto crearne le precondizioni: produttività, efficienza, legalità, competitività. In un Paese che tollera la penetrazione delle organizzazioni criminali nell’economia e nelle istituzioni, livelli di corruzione da società in via di sviluppo, vette d’inefficienza amministrativa, la sovranità che alla fine il lusingato popolo andrebbe a conquistare sarebbe la sovranità su un sepolcro vuoto.