Responsabilità collettive. Perché il femminismo serve anche ai ragazzi

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 27/03/2025, ore 11:00
  • Cavallerizza Reale
  • Gaia Gondino, Giada Giustetto, Lorenzo Gasparrini

In seguito a femminicidi o casi di stupro, le persone socializzate come uomini – e che si riconoscono come tali – spesso rifiutano di essere considerati parte in causa. Perché vedersi addossare la colpa di qualcosa che non si è fatto in prima persona? Ci si può considerare collettivamente responsabili senza farsi ostacolare dalla paura di sentirsi colpevoli? Con il filosofo Lorenzo Gasparrini, una riflessione sulla differenza tra colpa e responsabilità nella violenza di genere. E su come promuovere, soprattutto tra le persone più giovani, un agire consapevole che contribuisca al cambiamento sociale.

«La memoria è raccogliere ossa». Come si racconta la violenza

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 29/03/2025, ore 20:30
  • Cavallerizza Reale
  • Anna Nadotti, Maaza Mengiste

La guerra non lascia tracce solo sul campo. Coinvolge la memoria, costantemente contesa. E segna i corpi. Soprattutto femminili: quando i soldati invadono, una delle prime cose che fanno è violentare le donne. Una presa di possesso che mira a compromettere il futuro, inteso come possibile senso di pace per la comunità. Raccontare una guerra, allora, significa mescolare i tempi. Nel cercare tra documenti dimenticati, o quando esplora i ricordi delle persone (quelli che sono stati loro dettati, e quelli che realmente alludono a ciò che è loro successo), chi scrive non sta solo lavorando intorno alla Storia: guarda al futuro. Coltivando la speranza di un avvenire migliore.