L’impresa culturale

Dibattiti - Edizione 2017

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  • 01/04/2017, ore 18:00
  • Accademia delle Scienze
  • Luca Asvisio, Luca Dal Pozzolo, Mario Montalcini, Roberto Coda

Le politiche di sviluppo guardano oggi al comparto culturale alimentando speranze di forti crescite occupazionali ed economiche. L’ultima risoluzione dell’Unione europea traccia un perimetro largo delle imprese culturali e creative, includendo istituzioni ed enti assai differenziati: dai musei ai media, ai videogame, allo spettacolo. Se il tenere insieme soggetti così diversi mostra la rilevanza di un comparto composito, occorre però saper valorizzare le specificità e i modelli economici di ciascuna di queste attività.

La disuguaglianza mina la libertĂ 

Dialoghi - Edizione 2023

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  • 24/03/2023, ore 18:00
  • Teatro Gobetti
  • Alessandro Zennaro, Chiara Volpato, Maria Grazia Monaci

Le disuguaglianze socio-economiche, oggi in continuo (e scandaloso) aumento, sono la prima causa del disagio che pervade le nostre societĂ . Ma costituiscono anche una minaccia per la libertĂ  e la democrazia. Le societĂ  disuguali sono infelici: la disuguaglianza ci allontana dagli altri, impedendoci di provare empatia. Accresce i timori per il futuro e diminuisce la fiducia nel sistema sociale e politico. Ma le disuguaglianze, come tutte le costruzioni umane, non sono inevitabili. E affrontarle richiede anzitutto di indagare i processi psicologici che aiutano a sorreggerle.

La terza societĂ 

Discorsi della Biennale - Edizione 2015

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  • 26/03/2015, ore 18:00
  • Teatro Carignano
  • Luca Ricolfi, Paolo Griseri

L’Italia è un Paese in cui si intrecciano tre realtà fondamentali: la società delle garanzie, protetta dalla politica e dalle leggi, la società del rischio, esposta alle turbolenze del mercato, e la terza società, fatta da coloro che “stanno fuori” perché non hanno un lavoro o ne hanno uno in nero. Negli anni della crisi, per la prima volta nella storia d’Italia, l’ampiezza della terza società ha superato quella delle altre due.

Liberare il lettore. Storia di una pessima buona idea

Lectio - Edizione 2023

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  • 24/03/2023, ore 18:00
  • Palazzo Madama
  • Daniele Giglioli, Giorgio Gianotto

Alla fine degli anni Sessanta si affacciavano sulla scena della teoria letteraria le proposte di “liberazione del lettore”: dalla tirannia dell’autore, e addirittura del testo. A metà anni Settanta, il marginalismo austriaco, secondo cui il valore si calcola non sulla quantità di lavoro ma sulla soddisfazione del consumatore marginale, rientrava in grazia con i Nobel a Hayek e Friedman (poi ministro di Pinochet) fino a diventare con Thatcher paradigma dominante. C’è un rapporto tra le due istanze? Diceva Nietzsche che tutte le cose buone sono state un tempo cattive. Che sia vero anche l’inverso?

LibertĂ  senza uguaglianza?

Dialoghi - Edizione 2023

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  • 23/03/2023, ore 17:30
  • Politecnico di Torino - Sala Emma Strada
  • Elena Granaglia, Francesco Quatraro

Una certa visione – ancora diffusa – dell’economia di mercato vede, da un lato, la libertà di agire e guadagnare; e dall’altro lato l’intervento pubblico, che quella libertà intende sopprimere sia con cavilli burocratici sia con una redistribuzione ingiustificata. Ne discutono due economisti, tornando alla domanda fondamentale della democrazia: come conciliare uguaglianza e libertà? Alla luce dell’aumento vertiginoso delle fortune dei super-ricchi, delle nuove disparità legate al cambiamento climatico e delle vecchie disuguaglianze di opportunità, quella dell’equità si profila come una sfida al cuore delle società democratiche.

Mafie, riciclaggio e traffico di esseri umani: quale antimafia?

D'autore - Edizione 2011

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  • 15/04/2011, ore 10:30
  • Teatro Carignano
  • Fabio Armao, Manuela Mareso, Tonio Dell'Olio

Uun workshop per capire come la criminalitĂ  organizzata pervada ogni ambito della vita sociale, politica ed economica, e non solo nel nostro Paese. L’azione delle mafie, i cui effetti si possono incontrare ad esempio nel degrado dell’ambiente come nello sviluppo economico non equilibrato, può essere ostacolata solo dall’intervento di una societĂ  civile consapevole e di classi politiche immuni da rapporti equivoci con i poteri criminali.