Geopolitica del mondo virato

Discorsi della Biennale - Edizione 2021

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  • 07/10/2021, ore 21:30
  • OGR - Officine Grandi Riparazioni
  • Gustavo Zagrebelsky, Lucio Caracciolo

Il coronavirus ridisegna la geopolitica globale ma, in molti casi, lo fa accentuando tendenze pregresse a carattere più o meno strutturale. Su tutte, la rivalità Usa-Cina, cifra geostrategica del nostro tempo. Lo scontro sempre più aperto tra l’egemone consacrato e la potenza antagonista esce acuito dall’emergenza medica, che obbliga Washington e Pechino a misurarsi con gli aspetti problematici e conflittuali di un’interdipendenza sempre più scomoda. La “pandemia”, geopoliticamente, non esiste.

Geopolitica e tecnologia

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 30/03/2025, ore 11:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Alberto Infelise, Francesco Talò, Juan Carlos De Martin

A livello tecnologico, negli ultimi trent’anni i Paesi europei hanno accumulato un imperdonabile ritardo. Si è ceduto il controllo delle reti materiali (radio, torri, cavi, server), mentre aziende come Microsoft e Google (e ora Starlink?) entravano sin dentro i gangli dell’apparato statale. Eppure le tecnologie della comunicazione sono eminentemente politiche: condizionano la libertà e la sovranità collettive. E sullo sfondo la partita è anche bellica, con la guerra in Ucraina che ha mostrato l’importanza delle reti satellitari per gli eserciti sul terreno. La NATO è corsa ai ripari, rilanciando gli investimenti sulle deep tech: A.I., tecnologie quantistiche, biotecnologia. E l’Europa?

La libertĂ  dopo l’89

Dialoghi - Edizione 2023

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  • 24/03/2023, ore 18:30
  • Cavallerizza Reale
  • Daniela Steila, Michail Minakov

Il 1989 è la data simbolo della fine della guerra fredda: il blocco sovietico cessava di essere il nemico dell’Occidente e i paesi che lo costituivano si ricostruivano secondo il modello delle democrazie liberali. L’intera regione post-comunista sembrava definirsi come una periferia ininfluente sulla pace democratica paneuropea. Ora, invece, le “democrazie imperfette” dell’Est risultano determinanti per il destino dell’Europa, nel conflitto con una Russia autocratica e vigorosamente anti-occidentale. Che cosa è accaduto? Come tutto questo chiama in causa e ridefinisce la democrazia europea?

Le conseguenze della guerra sul cibo

Dialoghi - Edizione 2023

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  • 25/03/2023, ore 18:00
  • Politecnico di Torino Aula Magna
  • Carlo Petrini, Egidio Dansero, Guido Saracco, Valentina Dirindin

Come qualsiasi altro bene, il cibo ha una dimensione geopolitica. La drammatica crisi del grano ucraino – oggi solo parzialmente sbloccata – lo ha mostrato con violenza, portando scarsità e dolore. Ma se la causa prima è la guerra, ad agire da moltiplicatore è l’insieme dei modelli globali con cui abbiamo scelto di gestire l’alimentazione. La finanziarizzazione del sistema-cibo comporta un costo crescente, scaricato in larga parte sui paesi più deboli. Ma non è troppo tardi per cambiare le cose.

Medici di tutto il mondo unitevi! Anzi no. Il virus tra scienza e geopolitica

Dibattiti - Edizione 2021

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  • 09/10/2021, ore 10:30
  • Complesso Aldo Moro Aula Magna
  • Barbara Gagliardi, Fabrizio Maronta, Federico Toth, Giorgio Cuscito

Ciò che biologia unisce, geopolitica divide. A inizio epidemia è prevalsa l’idea che di fronte a un’emergenza medica i governi avrebbero agito in modo simile, se non coordinato, stante la comunanza della sfida. In realtà, si sono osservate condotte divergenti, quando non radicalmente opposte, dettate in parte dalle caratteristiche dei rispettivi sistemi sanitari, molto diversi fra loro, ma anche, se non soprattutto, dalle profonde differenze politiche, culturali, storiche, giuridiche e sociali. Insomma, l’emergenza non ha cancellato, ma ha forse addirittura acuito, confliggenti priorità geostrategiche.

Tra Oriente e Occidente. Conflitti e prospettive dello spazio mediterraneo

Lectio - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 17:30
  • Politecnico di Torino Aula Magna
  • Alessandro Vanoli, Isabella Consolati

La storia del Mediterraneo racconta di uno spazio in un complesso equilibrio tra oceani e continenti. Un equilibrio che si è modificato molte volte nel corso dei secoli. Oggi, per l’ennesima volta, tutto sta cambiando: le attuali tensioni economiche, sociali e militari obbligano a pensare un Mediterraneo allargato la cui dimensione geopolitica è sempre meno legata allo spazio occidentale atlantico. In realtà non si tratta di una novità assoluta. Anzi, nella storia dell’antico rapporto con l’Oriente si possono trovare nuove chiavi per interpretare il presente e progettare il futuro di questo spazio.