La nazione: problema o soluzione?

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 17:30
  • Museo del Risorgimento Sala Codici
  • Alessandro Cavalli, Andrea Sorbello, Fabio Cassanelli, Giampiero Bordino, Grazia Borgna, Nathalie Tocci

Il nazionalismo e il suo impatto sulla democrazia contemporanea, le radici storiche e le conseguenze politiche di questa ideologia. Dalla sua influenza nei conflitti del XX secolo fino alla sua attuale rinascita, è necessario ripensare il legame tra globalizzazione non regolata, disuguaglianze sociali e crisi della democrazia. Verranno discusse con le studentesse e gli studenti le possibili risposte istituzionali, dalla riforma della governance globale al rafforzamento della partecipazione democratica, per contrastare le derive autoritarie e promuovere un futuro di cooperazione internazionale.

Le sfide alla democrazia. Democrazia e veritĂ 

Dibattiti - Edizione 2009

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  • 24/04/2009, ore 16:00
  • Teatro Carignano
  • Alessandro Ferrara, Diego Marconi, Elisabetta Galeotti, Giacomo Marramao, Marco Santambrogio

Esiste una relazione necessaria tra democrazia e verità? Perché i politici non devono mentire? Possono esserci circostanze in cui sono costretti a farlo? Alcune domande fondamentali del pensiero politico servono a un gruppo di  filosofi italiani per riflettere sulle trasformazioni delle nostre democrazie, fra influenza dei media, pluralismo dei valori e rivoluzione tecnologica.

Mafie, riciclaggio e traffico di esseri umani: quale antimafia?

D'autore - Edizione 2011

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  • 15/04/2011, ore 10:30
  • Teatro Carignano
  • Fabio Armao, Manuela Mareso, Tonio Dell'Olio

Uun workshop per capire come la criminalitĂ  organizzata pervada ogni ambito della vita sociale, politica ed economica, e non solo nel nostro Paese. L’azione delle mafie, i cui effetti si possono incontrare ad esempio nel degrado dell’ambiente come nello sviluppo economico non equilibrato, può essere ostacolata solo dall’intervento di una societĂ  civile consapevole e di classi politiche immuni da rapporti equivoci con i poteri criminali.

Muri di ieri, muri di oggi

Dialoghi - Edizione 2019

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  • 28/03/2019, ore 18:30
  • Polo del '900
  • Ambra Zambernardi, Franco Bianchini, Marco Aime, Marco Brunazzi

A trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino molti sono i problemi rimasti irrisolti e nuovi se ne sono aggiunti. La rivoluzione tecnologica, i flussi migratori e le trasformazioni legate alla globalizzazione contribuiscono a disegnare nuove mappe in cui confini spinati producono esclusione e sangue. Trent’anni dopo, è possibile scrivere una nuova “geografia dei muri”: quelli caduti, quelli ancora visibili, passati e presenti, per interrogarsi sulle frontiere invisibili e simboliche di oggi, i nuovi ghetti, i respingimenti, le discriminazioni.

Nuove guerre. Dove, come, quando

Lectio - Edizione 2025

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  • 27/03/2025, ore 11:30
  • Polo del '900
  • Lucilla G. Moliterno, Stefano Ruzza

Basandosi sui concetti e sui dati prodotti dai più autorevoli centri di ricerca accademici in tema di conflitto armato, si rifletterà su ciascuno dei tre punti costitutivi il suo titolo, ovvero: classificare i diversi tipi di violenza che possono essere associati al concetto di guerra (come?), vedere l’andamento di questi nel tempo (quando?) e la loro distribuzione nello spazio (dove?). Nel seguire questo percorso, saranno posti in evidenza anche i caratteri di continuità piuttosto che di cambiamento della conflittualità globale.

Populismo

Discorsi della Biennale - Edizione 2011

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  • 16/04/2011, ore 21:00
  • Teatro Carignano
  • Gabriele Magrin, Pierre Rosanvallon

Il populismo è uno dei concetti maggiormente ricorrenti nel dibattito sulle democrazie contemporanee, e l’ampia diffusione rischia di essere inversamente proporzionale alla chiarezza del suo significato. Il politologo francese Pierre Rosanvallon offre una ricostruzione del profilo storico e teorico dell’idea di populismo, dal cesarismo di Napoleone III sino alle politiche xenofobe di alcuni governi europei contemporanei, come forma di contro-democrazia. Alla quale occorre rispondere sia con istituzioni imparziali e di controllo sia con forme di democrazia partecipativa.