Luci e ombre, Apollo e Dioniso nella storia dell’arte

Discorsi della Biennale - Edizione 2019

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  • 30/03/2019, ore 18:30
  • OGR - Officine Grandi Riparazioni
  • Flavio Caroli, Riccardo Montanaro

Un affascinante viaggio alla scoperta dei capolavori dell’arte italiana, perennemente divisa fra Apollo e Dioniso: se il primo è volontà, ordine, equilibrio e regola le leggi della bellezza e della felicità, l’altro è invece caos, che non equivale tuttavia a disordine, è energia pura. L’arte è dominata dai principi di cui le due divinità greche sono portatrici, in un continuo e vicendevole rapporto di affermazione e negazione, in un eterno alternarsi di luci e ombre.

Luoghi in divenire e nuove comunità

D'autore - Edizione 2017

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  • 01/04/2017, ore 15:30
  • Cavallerizza Reale
  • Bertam Niessen, Tomaso Montanari

Questi anni di crisi hanno fatto emergere modelli nuovi di relazione tra luoghi e cittadini e forme di partecipazione più inclusive, affermando la centralità di reti e relazioni tra luoghi e comunità di riferimento. Da un lato il mondo globalizzato con confini fisici e geografici sempre più labili, dall’altro i non-luoghi che si espandono, divenendo transito precario per migrazioni epocali. Ne discutono Bertram Niessen e lo storico dell’arte Tomaso Montanari, sul crocevia inedito di storia, arte, urbanistica e forme in divenire dell’organizzazione sociale.

L’anonimato nell’arte. Dal medioevo a Banksy

Discorsi della Biennale - Edizione 2019

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  • 30/03/2019, ore 16:00
  • OGR - Officine Grandi Riparazioni
  • Olga Gambari, Tomaso Montanari

Chi è Banksy? Chi è Elena Ferrante? Siamo disposti ad arrampicarci sulle più improbabili congetture pur di riuscire a dare un volto, una biografia, una foto senza trucco ai pochi artisti o scrittori che hanno scelto di negarsi al circo mediatico. Non tolleriamo che qualcuno si nasconda dietro uno pseudonimo. E basterebbe la scelta del verbo nascondersi per rivelare lo spirito vagamente inquisitoriale col quale guardiamo a chi vuole parlare solo con le proprie opere. Molti che non hanno mai visto un Banksy, né letto una riga della Ferrante si sono appassionati all’abilissima cronaca della caccia alla loro identità anagrafica: ma – chiediamoci – qual è la storia, quale il futuro dell’anonimato dell’arte?

Qual è la città?

D'autore - Edizione 2017

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  • 30/03/2017, ore 18:30
  • Scuola Holden
  • Gianfranco Botto, Lea Mattarella, Roberta Bruno

È la città cartolina che viene presentata così bene al turista di passaggio o piuttosto quel grande agglomerato che è la periferia? Se si vuole riflettere sul futuro delle nostre città e sul loro cambiamento è necessario guardare proprio a quei luoghi di confine perché è lì che si annidano i germi del cambiamento, non solo urbanistico ma anche sociale, creativo e culturale. Sono luoghi in perenne trasformazione e proprio per questo maggiormente attrezzati per affrontare il futuro.

Riflessi di guerra, oltre il reportage

D'autore - Edizione 2017

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  • 30/03/2017, ore 18:30
  • Film Commission
  • Diego Ibarra Sánchez, Fabio Bucciarelli, Patrizia Bottallo

Un nuovo approccio al fotogiornalismo: MeMo, un network internazionale di fotoreporter che diffonde un’informazione indipendente a tutela della democrazia e dei diritti umani. E una nuova prospettiva sul ruolo del fotoreporter oggi, raccontata attraverso i lavori di Fabio Bucciarelli, che nel progetto The Dream documenta i conflitti dei rifugiati dopo le Primavere arabe in Africa e Medio Oriente, e Diego Ibarra Sánchez, che si interroga sul valore dell’istruzione, diritto violato in Iraq, Pakistan e Colombia, indagando la grave situazione di analfabetismo dovuta agli attacchi al sistema scolastico da parte dei guerriglieri.

Thyssen opera sonora

Da vedere - Edizione 2015

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  • 25/03/2015, ore 21:30
  • Teatro Regio
  • Ezio Mauro

Lo choc, il dolore, la paura, la rabbia. Una ferita insopportabile che, anche a distanza di anni, fatica a rimarginarsi. La ferita di chi ha assistito impotente e si trascina addosso un vuoto incolmabile, la ferita di un Paese. Un racconto giornalistico straordinario, che a poche settimane da quei fatti raccolse le testimonianze dei protagonisti e la voce della città sofferente, si fa oggi opera sonora, moltiplicando la forza delle parole grazie a quella evocativa delle note e delle sonorizzazioni. Il racconto diventa così memoria collettiva, aiuta a fissare nell’emozione e nelle coscienze una vicenda umana che ha segnato la storia nazionale.