Africa del futuro, tra democrazia e sviluppo

Dibattiti - Edizione 2013

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  • 11/04/2013, ore 18:00
  • Teatro Carignano
  • Alberto Vaquina, Bienvenu Okiemy, Giuseppe Recchi, Manuel Vicente, Piero Fassino, Pietro Veronese, Romano Prodi

Negli ultimi dieci anni il continente africano – in particolare l’Africa sub-sahariana – ha subìto una profonda evoluzione economica, politica e sociale: per lungo tempo ai margini della comunitĂ  internazionale, il continente sta diventando oggi carrefour fondamentale delle politiche di globalizzazione e interdipendenza. Assieme allo sviluppo politico ed economico, si è assistito a una grande evoluzione democratica: la relazione fra crescita, sviluppo economico e democrazia continua a essere cruciale per il mantenimento della pace e del benessere nel mondo. Un dialogo con autorevoli rappresentanti delle istituzioni africane.

Arte pubblica nella Giungla di Calais. 000-2016 Opera Viva – la Jungle di Calais

D'autore - Edizione 2017

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  • 31/03/2017, ore 18:30
  • Film Commission
  • Alessandro Bulgini, Patrizia Bottallo

Alessandro Bulgini da anni ha rivolto la sua attivitĂ  artistica a favore dei territori e dei suoi abitanti, cercando di portare attenzione lì dove ce n’è bisogno. L’8 luglio 2016, invitato da Gian Maria Tosatti, decide di partire per la Jungle di Calais e inizia un’indimenticabile esperienza. L’artista racconta le sue opere vive, performance che con una totale libertĂ  d’espressione riescono a creare una lingua sociale alternativa insieme agli abitanti della “cittĂ  del XXI secolo”. «Mi sono attivato – dice – per portare un contributo, energia, arte… spero un po’ d’aiuto. Una testimonianza per quel che ora è smantellato».

Arte pubblica nella Giungla di Calais. Storia e destino – New Men’s Land (Rainbow)

D'autore - Edizione 2017

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  • 31/03/2017, ore 18:30
  • Film Commission
  • Gian Maria Tosatti, Patrizia Bottallo

Nel novembre 2015, Tosatti inizia lo sviluppo di un progetto dedicato alla Jungle di Calais per l’autorappresentazione di una comunità cui si deve la fondazione di una vera città nel cuore dell’Europa. Tra le molte declinazioni di questo progetto, la maggiore era costituita dalla costruzione di un arcobaleno alto 20 metri e largo 50 che avrebbe attraversato l’intera città: simbolo di rigenerazione e alleanza. Il progetto si è interrotto con la distruzione della città. L’incontro ripercorre le varie tappe del progetto, la storia, gli incontri con i migranti, un nuovo popolo apolide ormai disperso.

Cambio gioco. Storie di passaggi attraverso il calcio

Dei ragazzi - Edizione 2015

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  • 27/03/2015, ore 11:30
  • Circolo dei Lettori Sala grande
  • Ignacio Iattanderson, Moustapha War, Sandro Bocchio, Tommaso Portaluri

Raccontare il calcio con gli occhi di chi, giovane migrante alla ricerca del proprio futuro, ha visto cambiare la propria vita inseguendo il sogno di un goal in serie A. Il calcio che alimenta – e talvolta infrange – speranze, il calcio come strumento di educazione, formazione ed emancipazione, capace di formare uomini, atleti e lavoratori. Con la testimonianza diretta di chi ce l’ha fatta, di chi ha cambiato vita e di chi ha deciso, invece, di intraprendere un’altra strada.

Dal futuro utopico al futuro possibile

Discorsi della Biennale - Edizione 2013

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  • 11/04/2013, ore 16:00
  • Teatro Carignano
  • Cesare Martinetti, Marc AugĂ©

Dopo la fine delle grandi narrazioni, esiste ancora uno spazio per l’utopia? Può esistere un’utopia del XXI secolo? L’antropologo Marc AugĂ© parte da queste domande per riflettere sulla condizione dell’individuo nella societĂ  contemporanea, sul ruolo delle trasformazioni tecnologiche e delle identitĂ  culturali. Uno sguardo d’insieme, meditato e profondo, sul nostro tempo.

Dei ragazzi. Poveri di relazioni

Dei ragazzi - Edizione 2013

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  • 12/04/2013, ore 11:00
  • Teatro Gobetti
  • Acmos, Alberto Salza, studente, studentessa

PerchĂ© in Africa la condivisione e le relazioni sono considerati di primaria importanza, molto piĂą che nei Paesi occidentali? Il possedere un’identitĂ  virtuale – attraverso avatar o profili sui social network – può portare a essere meno empatici? Se ne discute con i giovani di Biennale Democrazia.