Inaugurazione 2013

Discorsi della Biennale - Edizione 2013

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  • 10/04/2013, ore 21:00
  • Teatro Regio
  • Gustavo Zagrebelsky, Laura Boldrini, Piero Fassino

Le radici della democrazia sono nel riconoscimento della dignità della persona: la riaffermazione delle ragioni che stanno alla base della nostra Repubblica è il cuore del discorso inaugurale della presidente Boldrini. Di fronte alla crisi economica e sociale, una difesa del valore dell’eguaglianza e della partecipazione politica, in Italia e nel mondo, guardando ai possibili cambiamenti positivi e ai rischi di regressioni antidemocratiche nel rapporto fra cittadini e istituzioni nazionali e internazionali.

La qualità dell’aria nei centri urbani e la mobilità sostenibile

Dialoghi - Edizione 2017

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  • 31/03/2017, ore 18:00
  • Accademia delle Scienze
  • Giuseppe Ricci, Marco Diana, Silvia Rosa-Brusin

Le città italiane sono soffocate dallo smog, ed è una grande questione di salute dei cittadini. Il contributo più immediato al miglioramento della qualità dell’aria può venire dalla smart mobility, il car sharing, e dall’utilizzo di carburanti diversi e innovativi, come GNL e nuovi gasoli, che riducono sensibilmente le emissioni in quanto prodotti con tecnologie avanzate idrogenanti a partire da materie di origine vegetale e da oli alimentari esausti, e dalla cui raccolta si può innescare una buona economia circolare. Per altro verso, il trasporto pubblico e le buone pratiche della gestione della mobilità possono giocare un ruolo più incisivo in presenza di un’adeguata attività di pianificazione.

La sesta estinzione

Discorsi della Biennale - Edizione 2017

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  • 30/03/2017, ore 12:00
  • Auditorium Vivaldi
  • Elizabeth Kolbert, Paolo Griseri

Negli ultimi cinquecento milioni di anni si sono verificate cinque grandi estinzioni di massa e sembra che gli esseri umani ne stiano provocando una sesta. Per comprenderne le ragioni, occorre osservare il presente come facciamo con il passato. Come le attività umane si rapportano con le forze geologiche che hanno dato vita alla Terra centinaia di milioni di anni fa? Il nostro pianeta sta per entrare in una fase in cui le condizioni ambientali e climatiche risultano fortemente alterate, accrescendo la possibilità che si verifichino pericolosi cambiamenti.

Mafie, riciclaggio e traffico di esseri umani: quale antimafia?

D'autore - Edizione 2011

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  • 15/04/2011, ore 10:30
  • Teatro Carignano
  • Fabio Armao, Manuela Mareso, Tonio Dell'Olio

Uun workshop per capire come la criminalità organizzata pervada ogni ambito della vita sociale, politica ed economica, e non solo nel nostro Paese. L’azione delle mafie, i cui effetti si possono incontrare ad esempio nel degrado dell’ambiente come nello sviluppo economico non equilibrato, può essere ostacolata solo dall’intervento di una società civile consapevole e di classi politiche immuni da rapporti equivoci con i poteri criminali.

Nuovi scenari energetici: fonti rinnovabili e smart grid

Dibattiti - Edizione 2017

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  • 01/04/2017, ore 11:00
  • Accademia delle Scienze
  • Antonella Battaglini, Luigi Michi, Nicola Armaroli, Piero Bianucci

Una nuova politica energetica appare evidentemente improcrastinabile. Fulcro di questa rivoluzione sono le energie rinnovabili che, a differenza delle tradizionali fonti fossili, presentano il duplice vantaggio di essere pulite, perché non producono emissioni inquinanti, e inesauribili, rigenerandosi alla stessa velocità con cui vengono consumate. È altresì centrale il ruolo delle smart grid, reti intelligenti capaci di gestire e distribuire l’energia prodotta in maniera molto più efficiente e razionale che in passato.

Profughi ambientali

Dialoghi - Edizione 2017

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  • 31/03/2017, ore 16:00
  • Accademia delle Scienze
  • Marica Di Pierri, Valerio Calzolaio

Cambiamenti climatici e disastri ambientali sono ormai tra le cause principali per cui milioni di uomini e donne abbandonano il proprio Paese. Nelle agende politiche dei potenti della terra, però, il problema degli eco-profughi non compare quasi mai, nonostante le previsioni future indichino un massiccio aumento del fenomeno. D’altra parte, lo status di rifugiato ambientale, previsto dalle convenzioni internazionali, sembra non rientrare nelle politiche di gestione delle migrazioni, strette fra la categoria di “profughi di guerra” e quella di “migranti economici”.