Station to station. Fra letteratura e videogioco

Dibattiti - Edizione 2015

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  • 27/03/2015, ore 21:00
  • Cavallerizza Reale
  • Dmitry Glukhovsky, Federico Ercole, Tullio Avoledo

La narrazione transmediale scavalca i confini fra i media proponendo un’esperienza fruitiva articolata. I “mondi transmediali” includono anche il videogioco, che rappresenta uno dei supporti in cui maggiormente il genere fantastico trova espressione e sviluppo. Da un romanzo di successo – METRO 2033 di Dmitry Glukhovsky – alla sua evoluzione in nuove forme narrative realizzate da altri autori, passando di mano in mano e di media in media, fino al videogioco.

Sulla democrazia

Discorsi della Biennale - Edizione 2009

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  • 23/04/2009, ore 10:00
  • Teatro Carignano
  • Angela La Rotella, Gustavo Zagrebelsky

La democrazia non è solo un insieme di regole, ma è il libero confronto di idee e programmi, è l’energia dei cittadini che dĂ  corpo alle istituzioni. Ma se è – come sostengono alcuni – un sistema di governo perennemente in crisi, è giusto continuare a credere a essa in quanto ideale di coesistenza? E quando è davvero realizzabile?

Un’altra democrazia? I movimenti e la Rete

Dibattiti - Edizione 2013

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  • 14/04/2013, ore 11:00
  • Aula Magna Istituto Avogadro
  • Alexander Trechsel, Donatella Della Ratta, Joan Subirats, Luigi Bobbio

Dal movimento degli Indignados in Spagna alle Primavere arabe in Egitto, Tunisia e Siria, la Rete ha giocato un ruolo fondamentale: ha favorito la mobilitazione dei cittadini, la partecipazione politica e attirato l’attenzione dei media internazionali. Ma si possono attribuire interamente a internet la nascita e la diffusione di questi movimenti?

VelocitĂ  e lentezza

Dialoghi - Edizione 2015

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  • 27/03/2015, ore 18:00
  • Cavallerizza Reale
  • Gian Luigi Beccaria, Juan Carlos De Martin

La velocità è l’emblema del moderno, ma in ambito letterario, lentezza ha voluto dire a lungo attenzione ai testi, elogio della filologia. Televisione, Internet, smartphone, videogiochi e – più in generale – i cambiamenti sociali di questi ultimi anni, stanno rendendo sempre più raro l’indugio, la lettura lenta e paziente? Se è così, che cosa stiamo perdendo? E cosa, invece, stiamo guadagnando?