Scenari di guerra, spiragli di pace

Lectio - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 17:00
  • Accademia delle Scienze
  • Alessandro Colombo, Chiara Maritato

L’attuale contesto internazionale appare sempre più dominato dalla guerra. Dalla guerra combattuta, come le due in Ucraina e in Medio Oriente. Dall’aspettativa della guerra, quale traspare dalle retoriche politiche e dalla documentazione strategica di tutti i principali Stati. E dalla preparazione alla guerra espressa, come sempre nella storia, nel brusco aumento delle spese militari e nel rilancio delle alleanze militari. Questa rimilitarizzazione delle relazioni internazionali trova sempre più difficilmente un argine nel diritto e nel negoziato. Ma ciò rende ancora più urgente reinventare un ordine internazionale in grado di frenare la deriva.

Terre d’Africa

Discorsi della Biennale - Edizione 2011

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  • 14/04/2011, ore 18:30
  • Teatro Carignano
  • Carlo Petrini, Gustavo Zagrebelsky

Il problema della mancanza delle risorse e della malnutrizione in Africa, in particolare l’Africa sub-sahariana, deriva soprattutto dallo sfruttamento delle terre perpetrato dalle multinazionali e dai governi di alcuni Paesi europei, mediorientali e asiatici. Come risolvere la crisi africana le cui conseguenze ricadranno nel giro di pochi anni anche sull’Occidente?

Tutto un altro mondo. Come la guerra in Ucraina cambia l’Europa (e non solo)

Dialoghi - Edizione 2023

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  • 23/03/2023, ore 15:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Fabrizio Maronta, Mirko Mussetti

Guerra grande: così appare a uno sguardo geopolitico il conflitto ucraino, le cui ragioni e ricadute travalicano l’aspro scontro sul campo tra Russia e Ucraina. Guerra d’invasione nella sua genesi, lo scontro è assurto a guerra per procura tra Stati Uniti (dunque Nato) e Russia. Un conflitto d’attrito inscritto nella più ampia cornice della contesa Usa-Cina, che le crude vicende ucraine possono portare a un nuovo livello. Per l’“amicizia senza limiti” tra Mosca e Pechino, ma anche per gli effetti destabilizzanti della campagna militare. Sullo sfondo, l’irrisolta questione di Taiwan.

Un’altra democrazia? I movimenti e la Rete

Dibattiti - Edizione 2013

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  • 14/04/2013, ore 11:00
  • Aula Magna Istituto Avogadro
  • Alexander Trechsel, Donatella Della Ratta, Joan Subirats, Luigi Bobbio

Dal movimento degli Indignados in Spagna alle Primavere arabe in Egitto, Tunisia e Siria, la Rete ha giocato un ruolo fondamentale: ha favorito la mobilitazione dei cittadini, la partecipazione politica e attirato l’attenzione dei media internazionali. Ma si possono attribuire interamente a internet la nascita e la diffusione di questi movimenti?

Utopie che nascono dalla terra

Dialoghi - Edizione 2013

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  • 12/04/2013, ore 18:00
  • Teatro Carignano
  • Carlo Petrini, Mario Calabresi, Stefano Liberti

L’acquisizione su larga scala dei terreni agricoli nei paesi in via di sviluppo da parte di investitori esteri viene paragonata da alcuni a una forma di neo-colonialismo. Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e Stefano Liberti, giornalista esperto di geopolitica africana, discutono sulle criticitĂ  del land grabbing, in un dibattito moderato da Mario Calabresi.

«La memoria è raccogliere ossa». Come si racconta la violenza

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 29/03/2025, ore 20:30
  • Cavallerizza Reale
  • Anna Nadotti, Maaza Mengiste

La guerra non lascia tracce solo sul campo. Coinvolge la memoria, costantemente contesa. E segna i corpi. Soprattutto femminili: quando i soldati invadono, una delle prime cose che fanno è violentare le donne. Una presa di possesso che mira a compromettere il futuro, inteso come possibile senso di pace per la comunità. Raccontare una guerra, allora, significa mescolare i tempi. Nel cercare tra documenti dimenticati, o quando esplora i ricordi delle persone (quelli che sono stati loro dettati, e quelli che realmente alludono a ciò che è loro successo), chi scrive non sta solo lavorando intorno alla Storia: guarda al futuro. Coltivando la speranza di un avvenire migliore.