Le forme della memoria

Discorsi della Biennale - Edizione 2011

Guarda il video

  • 16/04/2011, ore 17:30
  • Teatro Regio
  • Gustavo Zagrebelsky, Umberto Eco

La rivoluzione tecnologica rappresentata dalla nascita di internet rende manifesto un problema da sempre presente nella storia della cultura: l’eccesso di informazioni. Umberto Eco riflette sulla necessitĂ  delle culture e delle singole persone di dimenticare informazioni, cioè di saperle ordinare e filtrare per poter trattenere quelle veramente importanti. Un invito a considerare la censura, cioè un classico nemico della democrazia e della cultura, non solo come cancellazione di notizie, ma anche come effetto di una loro produzione in eccesso.

Le risorse della democrazia – La legge e la coscienza

Dialoghi - Edizione 2009

Guarda il video

  • 25/04/2009, ore 10:30
  • Teatro Carignano
  • Claudio Magris, Gustavo Zagrebelsky, Stefano Levi Della Torre

Quando è giusto, in coscienza, ribellarsi alle leggi e quando, invece, è opportuno rispettarle? Sono ancora oggi validi gli insegnamenti dei classici? Zagrebelsky legge un testo inviato da Claudio Magris (impossibilitato ad essere presente) e discute con Stefano Levi Della Torre, accademico e saggista torinese.

Le sfide alla democrazia. Democrazia e veritĂ 

Dibattiti - Edizione 2009

Guarda il video

  • 24/04/2009, ore 16:00
  • Teatro Carignano
  • Alessandro Ferrara, Diego Marconi, Elisabetta Galeotti, Giacomo Marramao, Marco Santambrogio

Esiste una relazione necessaria tra democrazia e verità? Perché i politici non devono mentire? Possono esserci circostanze in cui sono costretti a farlo? Alcune domande fondamentali del pensiero politico servono a un gruppo di  filosofi italiani per riflettere sulle trasformazioni delle nostre democrazie, fra influenza dei media, pluralismo dei valori e rivoluzione tecnologica.

Lo sguardo dell’altro. Israele e Palestina, dall’interno

Dialoghi - Edizione 2025

Guarda il video

  • 29/03/2025, ore 16:00
  • Teatro Gobetti
  • Anna Foa, Anna Maria Giordano, Paola Caridi

La catastrofe in Medio Oriente passa da un mancato riconoscimento dell’altro. Anzitutto tra Israele e Palestina: Hamas ha nel suo statuto storico la distruzione di Israele, il quale – da parte sua – non ne ha mai accettato la vittoria alle elezioni del 2006. Ma i conflitti sono anche interni. Hamas guadagna consensi in Cisgiordania. E Israele assiste a un restringimento delle proprie libertà democratiche (emblematici gli attacchi al giornale Haaretz), mentre le opposizioni e la «coscienza civile» – per decenni in prima fila contro le guerre – sembrano più deboli che mai. In questo scenario è cruciale, anche se difficilissimo, continuare a perseguire una soluzione diplomatica. Come?

L’anima delle cose

Dialoghi - Edizione 2019

Guarda il video

  • 29/03/2019, ore 18:00
  • Teatro Carignano
  • Gustavo Zagrebelsky, Juan Carlos De Martin

La tecnologia non è qualcosa di ineluttabile. Non è un progredire costante che risponde unicamente a sue logiche interne e di fronte al quale la società, e a maggior ragione il singolo individuo, sono impotenti. La tecnologia è un prodotto umano: dietro alle evoluzioni tecnologiche ci sono persone – per citare Federico Caffè – con “nome, cognome e soprannome”, e specifiche scelte economiche, giuridiche e politiche. Ma se ci sono delle scelte, allora si pongono questioni etiche e democratiche, a maggior ragione oggi che la tecnologia plasma le nostre attività e le nostre vite in forme ben più capillari che in passato.

Mafie, riciclaggio e traffico di esseri umani: quale antimafia?

D'autore - Edizione 2011

Guarda il video

  • 15/04/2011, ore 10:30
  • Teatro Carignano
  • Fabio Armao, Manuela Mareso, Tonio Dell'Olio

Uun workshop per capire come la criminalitĂ  organizzata pervada ogni ambito della vita sociale, politica ed economica, e non solo nel nostro Paese. L’azione delle mafie, i cui effetti si possono incontrare ad esempio nel degrado dell’ambiente come nello sviluppo economico non equilibrato, può essere ostacolata solo dall’intervento di una societĂ  civile consapevole e di classi politiche immuni da rapporti equivoci con i poteri criminali.