Come puĂČ l’arte incrementare la democrazia? L’arte come strumento di pace preventiva

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 27/03/2025, ore 14:30
  • Teatro Gobetti
  • Francesco Manacorda, Michelangelo Pistoletto

Michelangelo Pistoletto, candidato al Premio Nobel per la Pace per il suo impegno nel segno delle ‘paci’, della giustizia sociale e della responsabilitĂ  collettiva, dialoga con Francesco Manacorda Direttore del Castello di Rivoli. Le opere di Pistoletto, da sempre nella collezione del Museo, affrontano temi di grande attualitĂ  quali politica, educazione, scienza, sostenibilitĂ . L’artista, attraverso il messaggio della pace preventiva, ha inteso la sua candidatura come «impegno per il lavoro futuro: l’arte infatti deve assumere una posizione propulsiva per un cambiamento radicale che porta un concetto di umanitĂ  condiviso e responsabile» (Michelangelo Pistoletto).

Cultura digitale, arte e attivismo in rete (lingua originale)

Dibattiti - Edizione 2017

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  • 30/03/2017, ore 18:00
  • Auditorium Vivaldi
  • Gabriella Coleman, Les Liens Invisibles, Simona Lodi

Sabotaggi culturali, prank, identità collettive, furti d’immagine al limite della legalità. Un’analisi dei fenomeni che mescolano arte e attivismo politico traccia il percorso straordinario che connette cultura digitale, arte e attivismo in rete. Un dibattito sulle strategie utilizzate dagli artisti-attivisti partendo dalla descrizione di pratiche di net art e media art interventiste, che agiscono per una visione critica dell’ordine politico ed economico contemporaneo.

Cultura digitale, arte e attivismo in rete (tradotto)

Dibattiti - Edizione 2017

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  • 30/03/2017, ore 18:00
  • Auditorium Vivaldi
  • Gabriella Coleman, Les Liens Invisibles, Simona Lodi

Sabotaggi culturali, prank, identità collettive, furti d’immagine al limite della legalità. Un’analisi dei fenomeni che mescolano arte e attivismo politico traccia il percorso straordinario che connette cultura digitale, arte e attivismo in rete. Un dibattito sulle strategie utilizzate dagli artisti-attivisti partendo dalla descrizione di pratiche di net art e media art interventiste, che agiscono per una visione critica dell’ordine politico ed economico contemporaneo.

Dei ragazzi. Poveri di relazioni

Dei ragazzi - Edizione 2013

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  • 12/04/2013, ore 11:00
  • Teatro Gobetti
  • Acmos, Alberto Salza, studente, studentessa

PerchĂ© in Africa la condivisione e le relazioni sono considerati di primaria importanza, molto piĂč che nei Paesi occidentali? Il possedere un’identitĂ  virtuale – attraverso avatar o profili sui social network – puĂČ portare a essere meno empatici? Se ne discute con i giovani di Biennale Democrazia.

Dialoghi: il suono della democrazia

Dialoghi - Edizione 2011

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  • 16/04/2011, ore 21:30
  • Teatro Regio
  • Fiorella Mannoia, Giovanna Zucconi

Le molteplici relazioni possibili fra musica e democrazia nella testimonianza di Fiorella Mannoia. Dalle canzoni che “aprono gli occhi” ai giovani di fronte alle ingiustizie al rapporto “democratico” all’interno di un gruppo di musicisti, dalla scoperta di altre culture alla “tirannia” delle radio commerciali, come una forma d’arte popolare offre lo spunto per riflettere sul valore e sui problemi della forma di governo democratica.

Dipingere l’invisibile

Discorsi della Biennale - Edizione 2019

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  • 29/03/2019, ore 18:00
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Marina Paglieri

Quando un pittore dipinge un pittore che sta dipingendo, vuole rappresentare l’invisibile, è come se uscisse dal quadro e parlasse con noi che guardiamo la sua opera; si sdoppia: è il creatore e la creatura. È il meccanismo che Balzac indaga ne Il capolavoro sconosciuto. Un percorso dal Velásquez delle Meninas al Quadrato nero di Malevič (dal visibile all’invisibile, dalla luce all’ombra), passando per Vermeer, Courbet, Picasso. L’arte, insomma, è anche – e in via non secondaria – uno strumento di conoscenza e di comunicazione.