Nuove guerre. Dove, come, quando

Lectio - Edizione 2025

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  • 27/03/2025, ore 11:30
  • Polo del '900
  • Lucilla G. Moliterno, Stefano Ruzza

Basandosi sui concetti e sui dati prodotti dai più autorevoli centri di ricerca accademici in tema di conflitto armato, si rifletterà su ciascuno dei tre punti costitutivi il suo titolo, ovvero: classificare i diversi tipi di violenza che possono essere associati al concetto di guerra (come?), vedere l’andamento di questi nel tempo (quando?) e la loro distribuzione nello spazio (dove?). Nel seguire questo percorso, saranno posti in evidenza anche i caratteri di continuità piuttosto che di cambiamento della conflittualità globale.

Per una storia della pace

Lectio - Edizione 2025

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  • 30/03/2025, ore 14:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Arianna Arisi Rota, Roberto Cammarata

Perché la parola pace non riesce a vivere senza un aggettivo che la qualifichi e la sostanzi? Quali sfide ha affrontato nel lessico di una contemporaneità che ha violato la pace con modalità inedite e totalizzanti? Rivisiteremo alcune strategie di pace dell’Ottocento e del Novecento, seguendo le modificazioni dell’arena internazionale e alcuni sforzi, individuali e collettivi, pubblici e segreti, per mettere fine alla violenza e transitare nella stagione della ricostruzione. Tra peace-making e peace-building, verranno ripercorsi casi di successo e di fallimento che hanno confermato come pensare la pace sia il requisito necessario per riconoscere il nemico, e cominciare a parlargli.

Radicalizzazioni. Come si diventa terroristi

Dibattiti - Edizione 2017

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  • 31/03/2017, ore 10:30
  • Teatro Carignano
  • Francesca Borri, Giuseppe Catozzella, Renzo Guolo, Stefano Allievi

Mentre il dibattito pubblico si divide fra chi sostiene la tesi della radicalizzazione dell’Islam e chi quella dell’islamizzazione del radicalismo, una massa sempre più ingente di persone aderisce a gruppi terroristici in diversi luoghi del mondo. Le risposte oscillano fra l’intensificarsi di guerre combattute con vecchi e nuovi strumenti e proposte isolazioniste di chiusura dei confini. Ma perché si diventa terroristi? Quali le motivazioni ideologiche, psicologiche, religiose, sociali, economiche? E quali le più intime e singolari vicende umane?

Sono solo parole? Il potere del linguaggio nel contrasto alla violenza maschile

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 27/03/2025, ore 10:30
  • Teatro Gobetti
  • Arianna Enrichens, Cristina Rey, Paola Di Nicola Travaglini

Le leggi, gli atti giudiziari e le sentenze sono fatti di parole. Queste possono cambiare e spesso salvare la vita delle donne e dei loro figli e figlie. Che importanza ha la scelta del linguaggio nelle aule di tribunale? Qual è il rapporto tra giudizio e pregiudizio? Quanto vale la parola delle donne? Quanto conta l’aiuto materiale dello Stato e degli enti locali? Quanto conta, per l’affrancamento dalla violenza, il Fondo della Regione Piemonte? Un dialogo tra giuriste per capire l’importanza del linguaggio e delle risorse materiali, quali strumenti di protezione contro la violenza maschile.

Violenze istituzionali

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 14:00
  • Museo del Risorgimento Sala Codici
  • Adriano Zamperini, Giulia Siotto, Leonard Mazzone

«L’unico modo di vincere la violenza è quello di riconoscerla anche quando non scende e grida in piazza ma si nasconde dietro la de­corosa facciata delle istituzioni che difendiamo». Con queste parole Norberto Bobbio concludeva un articolo significativamente intitolato La violenza di Stato, a poche settimane di distanza dalla strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, nel bel mezzo della manipolazione mediatica e dell’azione di depistaggio di apparati deviati dallo Stato in seguito nota come “strategia della tensione”. Cinquantacinque anni dopo, le parole di Bobbio esibiscono un’attualità inquietante, esortandoci a riflettere sul rapporto ambivalente, complesso fra democrazia e violenza, soprattutto quando sono in gioco manifestazioni di dissenso da parte della società civile.