Kabul

Dialoghi - Edizione 2021

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  • 09/10/2021, ore 20:30
  • Cavallerizza Reale
  • Emanuele Giordana, Francesca Mannocchi

Pensata come una risposta agli attentati dell’11 settembre, il 7 ottobre 2001 scoppia la guerra in Afghanistan. Vent’anni dopo, le immagini dell’aeroporto di Kabul affollato di persone in fuga e martoriato dagli attacchi terroristici hanno fatto il giro del mondo. Cosa è successo in questi vent’anni? Quali sono i principali attori e le poste in gioco geopolitiche di questa guerra infinita? A partire dalle storie di chi ha vissuto sulla propria pelle le diverse fasi del conflitto, capire Kabul e l’Afghanistan per interrogarsi sulle profonde trasformazioni del nostro tempo.

L’autunno della sovranitĂ  fra anarchia e ordine

Discorsi della Biennale - Edizione 2017

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  • 31/03/2017, ore 16:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Cesare Martinetti, Luigi Bonanate

Quella linea che per secoli si è pensato dovesse tenere distinte le vicende politiche interne degli stati e le loro relazioni internazionali si è spezzata, cosicché stabilire se la politica interna condizioni quella internazionale, oppure se siano le grandi questioni internazionali a modificare la politica interna degli stati, è diventato impossibile. Un’analisi a partire dal fenomeno terroristico, che in tutte le sue manifestazioni interagisce sia con la nostra vita quotidiana sia con la società internazionale.

La fame

D'autore - Edizione 2017

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  • 02/04/2017, ore 15:30
  • Auditorium Vivaldi
  • Loredana Lipperini, MartĂ­n CaparrĂłs

Quasi un miliardo di persone nel mondo soffre la fame. Le loro storie raccontano condizioni di vita precarie dovute a siccità, povertà estrema, guerre ed emarginazione, soprattutto nei Paesi del quarto mondo: condizioni spesso associate anche alla precarietà lavorativa. Ma poi ci sono quelli che sulla precarietà speculano, impoverendo e causando inedia e morte. Quali sono i meccanismi che fanno sì che quasi un miliardo di persone non mangi quanto necessario? Quali vie d’uscita a questa intollerabile emergenza?

La guerra dell’energia. Conflitti, decarbonizzazione, climate change

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 16:00
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Andrea Malaguti, Stefano Paolo Corgnati

Nei mesi successivi all’invasione russa dell’Ucraina, l’Europa – di fronte alla potenziale crisi energetica dettata dai repentini cambiamenti negli approvvigionamenti di gas – è sembrata avere davanti a sé due strade (apparentemente) opposte. Un rallentamento della decarbonizzazione, con implicazioni negative in termini di lotta al riscaldamento globale. O invece – in una direzione opposta a livello di attenzione ambientale – un massiccio investimento sulle energie rinnovabili. Che cosa è effettivamente accaduto? A distanza di tre anni, un’analisi ad ampio spettro dei legami tra conflitti, energia e crisi climatica. Senza tralasciare l’interrogativo – purtroppo sempre più urgente – sulla resilienza delle strutture democratiche.

La guerra in aula. Diari di studenti ucraini a Lviv

Dialoghi - Edizione 2023

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  • 26/03/2023, ore 11:30
  • Cavallerizza Reale
  • Bohdan Shumylovych, Luisa Passerini

Una raccolta di diari di guerra iniziata nel febbraio 2022, allo scoppio della guerra in Ucraina, in collaborazione con il Centro di Storia Urbana di Leopoli. Perché i diari, come i sogni, sono documenti essenziali: registrano gli stati emotivi delle persone che, direttamente o indirettamente, vivono eventi tragici. Sin dagli anni Cinquanta, in storiografia, questi documenti hanno un nome particolare: ego-documents. A indicarne una doppia natura: diari e sogni sono documenti soggettivi, raccontati dalla prospettiva di un io, ma sono anche inestimabili patrimoni collettivi.

La pace tra gli oppressi, la guerra agli oppressori

Lectio - Edizione 2025

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  • 29/03/2025, ore 15:30
  • Accademia delle Scienze
  • Alessandro Isaia, Carlo Pestelli, Gianfranco Ragona

«Di poche dottrine o movimenti l’opinione pubblica si è fatta un’idea tanto confusa»: ecco il destino dell’anarchismo agli occhi di uno dei suoi maggiori storici novecenteschi, George Woodcock. Oltre mezzo secolo dopo, l’osservazione resta valida: gli anarchici sono via via dipinti con le tinte dei soavi sognatori di pace e armonia e nello stesso tempo quali violenti terroristi; esaltatori dell’individualismo assoluto e fautori del comunitarismo, e così via. Confusione e superficialità caratterizzano l’approccio all’anarchismo anche sul tema spinoso della guerra e della pace: attraverso alcuni esempi storici, la lezione si propone di gettare maggiore luce su un argomento centrale nel mondo anarchico ma trascurato nel dibattito politico e storiografico.