I grandi discorsi della liberazione – Vittorio Foa, lettere dalla giovinezza dal carcere (1935-1943)

Discorsi della Biennale - Edizione 2015

Guarda il video

  • 29/03/2015, ore 15:30
  • Teatro Carignano
  • Carlo Ginzburg, Giuseppe Cederna

Scrivere per sentirsi vivi, per non smettere di essere partecipe della vita dei propri cari. In otto anni, tre mesi e otto giorni di reclusione, Vittorio Foa scrisse 525 lettere, cinque cartoline e un telegramma, che ci lasciano una lettura disincantata degli eventi del nostro Paese: dalla preparazione alla guerra etiopica alla catastrofe militare dell’Italia, alla fine del fascismo. Nella speciale sezione del programma dedicata ai grandi discorsi che hanno segnato la storia, una riflessione filtrata dallo sguardo di un intellettuale antifascista e di un protagonista del Novecento italiano.

I grandi discorsi della liberazione. Winston Churchill, la guerra, la liberazione

Discorsi della Biennale - Edizione 2015

Guarda il video

  • 26/03/2015, ore 21:00
  • Teatro Gobetti
  • Adrian Lyttelton, Umberto Orsini

“Sangue, fatica, lacrime e sudore”, per lottare uniti e sconfiggere a ogni costo Hitler. La vittoria per la sopravvivenza, dell’Europa e degli Stati Uniti. Nella speciale sezione del programma dedicata ai grandi discorsi che hanno segnato la storia, una riflessione sulle parole pronunciate nel 1940 da Churchill alla Camera dei Comuni e sulla politica estera della Gran Bretagna nelle prime fasi del Secondo conflitto mondiale.

Il coraggio di emergere

Dare voce - Edizione 2017

Guarda il video

  • 31/03/2017, ore 16:00
  • Scuola Holden
  • Giada Giustetto

“La vita non è tutta sofferenza, quando ne emerge poesia” (A.L. Rowse). Le studentesse e gli studenti dei CPIA di Torino, coordinati dai loro insegnanti, portano in scena possibili risposte, reazioni e azioni intorno al tema dell’emergenza. Cinema e impegno civile, musiche, autobiografie e gusti si intrecciano in una narrazione polifonica, che vede giovani e adulti protagonisti di un cambiamento.

Il disarmo come utopia per la pace

Dialoghi - Edizione 2025

Guarda il video

  • 28/03/2025, ore 14:30
  • Accademia delle Scienze
  • Alice Pistolesi, Lisa Pelletti Clark, Nicolas Marzolino

Raccontare tutte le guerre nello stesso modo, ottenere il disarmo nucleare, risparmiare i civili nei conflitti: sono davvero utopie, o – invece – concreti percorsi di pace? Ci sono oggi oltre trenta conflitti e innumerevoli aree di crisi, eppure la narrazione mediatica concentra l’attenzione solamente su alcuni contesti specifici. Le armi sono sempre più potenti e distruttive, capaci di radere al suolo intere città. Il target principale, seppur mai dichiarato, sono i civili che costituiscono oltre il 90% delle vittime dei conflitti, rendendo la guerra non più uno scontro regolamentato e circoscritto agli eserciti ma una vera e propria carneficina. In questo scenario la pace rimane un’utopia se vi è la mancanza di volontà nel confronto, nel dialogo e nel rispetto dei Trattati internazionali.

Il femminismo di fronte alla guerra

Lectio - Edizione 2025

Guarda il video

  • 28/03/2025, ore 17:30
  • Aula Magna Campus Universitario Luigi Einaudi
  • Élise Feron, Stefano Ruzza

In che modo le norme di genere agiscono e si modificano in tempi di guerra? Durante i periodi di conflitto la femminilità è spesso associata alla passività e alla debolezza. Al contrario, la mascolinità, in particolare la sua forma militarizzata, è celebrata e serve come base per la difesa del gruppo o della nazione. Le norme culturali prevalenti nelle istituzioni militari perpetuano così – al netto di alcune eccezioni – le aspettative di genere. Contribuendo a un’escalation di violenza che, spesso, si manifesta sotto forma di violenza di genere contro specifici gruppi etnici o nazionali.

Internet è un diritto fondamentale?

Dialoghi - Edizione 2013

Guarda il video

  • 14/04/2013, ore 18:00
  • Teatro Carignano
  • Ferruccio De Bortoli, Juan Carlos De Martin, Stefano RodotĂ 

Il web costituisce oggi un mezzo per ampliare la cittadinanza, in quanto permette a un numero sempre piĂą ampio di persone di partecipare alla vita politica, sociale e culturale di un paese. Ferruccio De Bortoli, Juan Carlos De Martin e Stefano RodotĂ  discutono sulla possibilitĂ  di inserire l’uguaglianza di accesso a internet in un emendamento all’articolo 21 della Costituzione. Quali le opportunitĂ  e quali i limiti di questo mezzo ancora tutto da esplorare?

Stefano RodotĂ : “La Rete permette a sempre piĂą cittadini di partecipare ai processi decisionali”