Paure e speranze in politica

Lectio - Edizione 2025

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  • 27/03/2025, ore 18:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Massimo Cacciari, Maurizio Ferraris

A cura di Prometeo Tech Cultures del Politecnico di Torino e UniVerso dell’Università degli Studi di Torino

Quale futuro per il diritto internazionale?

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 29/03/2025, ore 11:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Chantal Meloni, Pier Paolo Portinaro, Valentina Pazé

Quando la Corte Penale Internazionale ha spiccato un ordine di arresto nei confronti di Netanyahu e Gallant e di due leader di Hamas, molti hanno pensato che la giustizia internazionale avesse finalmente battuto un colpo, smentendo l’accusa di “doppio standard†che le era stata spesso rivolta. Quel pronunciamento non ha tuttavia sortito alcun effetto. E l’intero sistema dell’ONU è oggi contestato da regimi – gli USA in testa – che non accettano di sottomettersi alle sue regole. Il diritto internazionale ha un futuro? O l’idea di assoggettare i potenti al diritto è un’utopia da anime belle?

Ritorno a L’Avana. Uno sguardo incrociato tra Italia e Cuba

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 10:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Giovanni Allegretti, Mirta Granda Averhoff

Il 20 gennaio 2025, a seguito dell’ordine esecutivo di Trump, Google Maps ha ribattezzato (solo per gli utenti statunitensi) il Golfo del Messico come “Golfo d’Americaâ€. L’episodio, dal sapore vagamente distopico, è stato percepito all’interno della ben più vasta querelle USA-Messico: questione migratoria, muro, dazi. Rischiamo così di dimenticarci del terzo Stato che affaccia sul Golfo: Cuba. Tra cambiamento e conservazione, embargo e democrazia dal basso, e nel bel mezzo di uno stravolgimento regionale che si preannuncia intenso e di lungo periodo: che cosa succede a L’Avana?

Spirito e pratica della democrazia deliberativa

Dibattiti - Edizione 2009

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  • 23/04/2009, ore 16:00
  • Teatro Carignano
  • Giancarlo Bosetti, Giuliano Amato, John Gastil, Jon Elster

L’obiettivo della democrazia deliberativa è coinvolgere i cittadini nella discussione di questioni sulle quali si dovrà decidere. È sempre vero che i processi deliberativi permettono ai cittadini di sentirsi parte attiva del processo decisionale, di esprimere la propria opinione e, di conseguenza, di interessarsi di più alle questioni collettive?

Un linguaggio politico alto e altro. I discorsi dei presidenti del Consiglio dal 1946 al 2018

Discorsi della Biennale - Edizione 2019

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  • 28/03/2019, ore 18:30
  • Teatro Carignano
  • Chiara Saraceno, Luca Serianni

“Linguaggio della politica†fa pensare immediatamente ai toni urlati, o comunque eccessivi e radicali, con cui si esprime la propaganda elettorale. Ma la ricerca del consenso è una delle componenti dell’attività politica, non certo la sola. L’analisi della lingua istituzionale, attraverso i discorsi di insediamento dei capi del Governo italiani da De Gasperi a Conte, fa emergere, accanto ai momenti di svolta, quelli che sono o sono stati a lungo gli elementi di continuità (la cortesia del dibattito pubblico: «il Governo si permetterà di…» l’inevitabile parzialità dei punti di vista: «Se questa analisi è corretta…») e anche l’impronta stilisticamente personale di politici come Craxi e Amato.