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Il sogno di una lingua per tutti

Dialoghi - Edizione 2013

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  • 12/04/2013, ore 10:30
  • Teatro Carignano

Relatori

Molte università, soprattutto quelle scientifiche, come il Politecnico di Milano, hanno scelto l’inglese come lingua esclusiva di insegnamento. Una decisione strategica, dettata dall’esigenza di trovare un lavoro subito dopo la laurea? Oppure un errore che segnerà la fine dell’italiano come lingua di cultura? Ne discutono Gian Luigi Beccaria, storico della lingua e saggista, e il giornalista Beppe Severgnini.

Tematiche

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Sequenze

  1. 00:01:05 - Vera Schiavazzi
    Vera Schiavazzi presenta Gian Luigi Beccaria e Beppe Severgnini. Poi introduce il tema e dà la parola a Gian Luigi Beccaria

    Tematiche: linguaggio

  2. 00:02:45 - Gian Luigi Beccaria
    Abbiamo sempre avuto bisogno di una lingua universale: prima era il latino, oggi l’inglese

    Tematiche: linguaggio, utopia

  3. 00:07:21 - Gian Luigi Beccaria
    Nessuno avrebbe mai immaginato che l’inglese sarebbe diventata la lingua universale

    Tematiche: linguaggio, utopia

  4. 00:08:26 - Gian Luigi Beccaria
    In altri paesi europei l’inglese si impara prima e meglio che in Italia

    Tematiche: europa

  5. 00:08:54 - Gian Luigi Beccaria
    Oggi chi non conosce l’inglese viene tagliato fuori

    Tematiche: linguaggio

  6. 00:12:07 - Gian Luigi Beccaria
    A volte utilizzare inglese e italiano insieme e in modo superficiale rischia di renderci ridicoli

    Tematiche: linguaggio

  7. 00:14:11 - Gian Luigi Beccaria
    Alcune università, come il Politecnico di Milano, hanno deciso di usare l'inglese come lingua esclusiva

    Tematiche: educazione, linguaggio

  8. 00:14:44 - Gian Luigi Beccaria
    Usare l’inglese nelle università come lingua esclusiva significa vedere la scuola in una logica aziendalistica: vengono più studenti stranieri e quelli italiani sono preparati per andare a lavorare all’estero

    Tematiche: educazione, lavoro, linguaggio

  9. 00:18:42 - Gian Luigi Beccaria
    Il linguista non concepisce mai la lingua solo come un mezzo

    Tematiche: cultura, educazione

  10. 00:19:23 - Gian Luigi Beccaria
    L’università pubblica non deve ridursi a soggetto privato che vende lauree competitive al maggior numero di clienti possibile

    Tematiche: educazione, linguaggio

  11. 00:20:59 - Gian Luigi Beccaria
    Quanto può essere coinvolgente una lezione in inglese di un docente italiano?

    Tematiche: educazione, linguaggio

  12. 00:23:28 - Gian Luigi Beccaria
    Scegliere l'inglese come lingua esclusiva priva gli studenti dei modelli discorsivi e degli stili argomentativi dell'italiano

    Tematiche: cultura, educazione, linguaggio

  13. 00:25:28 - Beppe Severgnini
    Beppe Severgnini legge una lettera scritta da Italo Svevo alla moglie nel 1901, mentre si trovava a Chatam per lavorare nell’industria del suocero. Grazie al soggiorno all’estero Svevo scopre l’importanza della conoscenza dell’inglese

    Tematiche: educazione, linguaggio

  14. 00:29:57 - Beppe Severgnini
    È giusto che il Politecnico abbia scelto l’inglese come lingua esclusiva: vengono attirati più studenti esteri e dopo la laurea gli ingegneri trovano subito lavoro perché il loro mestiere richiede la conoscenza dell’inglese

    Tematiche: educazione, linguaggio

  15. 00:32:22 - Beppe Severgnini
    Molti docenti del Politecnico si sono opposti all’utilizzo esclusivo dell’inglese

    Tematiche: educazione, linguaggio

  16. 00:34:18 - Beppe Severgnini
    Italiano e inglese non sono un'alternativa. L'inglese è una ricchezza in più

    Tematiche: educazione, linguaggio

  17. 00:34:32 - Beppe Severgnini
    Parlare anche l’inglese non impedisce di conoscere bene anche l’italiano

    Tematiche: educazione, linguaggio

  18. 00:36:38 - Beppe Severgnini
    Beppe Severgnini commenta l’intervento di Gian Luigi Beccaria sulla “logica aziendalistica†delle università dove si insegna solo in inglese

    Tematiche: educazione, lavoro, linguaggio

  19. 00:37:51 - Beppe Severgnini
    Dobbiamo saper preparare i nostri ragazzi se vogliamo che il nostro paese non sia tagliato fuori

    Tematiche: educazione, linguaggio

  20. 00:39:56 - Beppe Severgnini
    L’inglese è per gli italiani il passaporto per il mondo

    Tematiche: educazione, linguaggio

  21. 00:46:27 - Vera Schiavazzi
    Vera Schiavazzi dà la parola a Gian Luigi Beccaria

    Tematiche: educazione, linguaggio

  22. 00:46:41 - Gian Luigi Beccaria
    Parlare esclusivamente in inglese è il primo passo per accelerare la fine della nostra lingua come lingua di cultura

    Tematiche: cultura, educazione, linguaggio

  23. 00:50:49 - Vera Schiavazzi
    Vera Schiavazzi cede la parola a Beppe Severgnini

    Tematiche: educazione, linguaggio

  24. 00:51:35 - Beppe Severgnini
    La diffusione di una lingua dipende dal successo del paese in in una determinata materia, come l'economia o la gastronomia

    Tematiche: educazione, linguaggio

  25. 00:54:56 - Beppe Severgnini
    Beppe Severgnini si rivolge in inglese ai ragazzi presenti, per dimostrare che i più giovani riescono a capirlo

    Tematiche: educazione, linguaggio

  26. 00:57:43 - Gian Luigi Beccaria
    La maggior parte dei laureati in facoltà scientifiche o tecnologiche eserciterà la propria professione in Italia e dovrà dunque servirsi dell'italiano professionale

    Tematiche: lavoro, linguaggio

  27. 00:59:20 - Vera Schiavazzi
    Vera Schiavazzi dà il via alle domande del pubblico

    Tematiche: -

  28. 00:59:36 -
    Intervento dal pubblico: ex studentessa di Lettere sostiene la tesi di Severgnini

    Tematiche: lavoro, linguaggio

  29. 01:01:24 -
    Intervento dal pubblico: la tesi di Beccaria e quella di Severgnini non sono in totale contraddizione

    Tematiche: cultura, lavoro, linguaggio

  30. 01:03:12 -
    Intervento dal pubblico: spesso, soprattutto in politica, parole inglesi si utilizzano fuori contesto, inserendole in frasi italiane

    Tematiche: linguaggio

  31. 01:04:55 - Beppe Severgnini
    Beppe Severgnini commenta l’intervento precedente

    Tematiche: linguaggio

  32. 01:07:20 - Beppe Severgnini
    Beppe Severgnini racconta un aneddoto di quando lavorava all’Economist

    Tematiche: educazione, lavoro, linguaggio

  33. 01:09:19 - Gian Luigi Beccaria
    Beccaria non mette in dubbio l'importanza dell'insegnamento dell'inglese, ma sostiene che gli italiani debbano utilizzare la propria lingua durante il lavoro

    Tematiche: educazione, linguaggio, utopia

  34. 01:12:20 - Vera Schiavazzi
    Ringraziamenti e saluti

    Tematiche: -

  35. chiudi

Dar nella “broccaâ€: mirar alto per esser realisti

Discorsi della Biennale - Edizione 2013

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  • 12/04/2013, ore 16:00
  • Teatro Carignano

Relatori

L’utopia è realizzabile? Se così non è, dobbiamo smettere di credere in essa? Attraverso le opere di scrittori, filosofi e poeti – Tommaso Moro, Erasmo da Rotterdam, Niccolò Machiavelli, Wislawa Szymborska , Raymond Carver, Paul Celan, Mireille Delmas-Marty – Carlo Ossola delinea concezioni diverse di utopia, interrogandosi sulla loro attualità.

Tematiche

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Sequenze

  1. 00:00:08 - Cesare Martinetti
    Cesare Martinetti saluta e introduce Carlo Ossola

    Tematiche: -

  2. 00:00:35 - Carlo Ossola
    Il concetto di utopia da Tommaso Moro ai letterati del Novecento

    Tematiche: utopia

  3. 00:06:45 - Carlo Ossola
    Come rimediare alle insufficienze della società? Ossola cita Machiavelli e Calvino

    Tematiche: letteratura, società

  4. 00:12:38 - Carlo Ossola
    La riflessione di Calvino sulla società supplettiva

    Tematiche: letteratura, società

  5. 00:17:55 - Carlo Ossola
    L’utopia va pensata come riserva di senso, come lo spazio pubblico dove c’è una forte centralità della ragione e dove si fa giustizia

    Tematiche: utopia

  6. 00:18:43 - Carlo Ossola
    “Il principio speranza†di Ernst Bloch è basato sulla materia della possibilità

    Tematiche: filosofia, letteratura

  7. 00:20:51 - Carlo Ossola
    Oggi abbiamo difficoltà a comprendere il concetto di utopia

    Tematiche: utopia

  8. 00:21:43 - Carlo Ossola
    L’utopia come perfezione intesa

    Tematiche: utopia

  9. 00:22:28 - Carlo Ossola
    L’utopia ci aiuta ad anticipare quello che vorremmo che la società fosse o debba essere

    Tematiche: utopia

  10. 00:22:48 - Carlo Ossola
    Secondo Mario Luzi, l’utopia è l’eveniente, quello che sta venendo da e verso di noi

    Tematiche: utopia

  11. 00:25:04 - Carlo Ossola
    Ciascuno di noi ha il diritto di immaginare mondi che mai potrà vivere; l’immaginazione aiuta a migliorare ciò che vediamo dentro di noi e intorno a noi

    Tematiche: utopia

  12. 00:25:43 - Carlo Ossola
    “L’uomo è più grande dell’uomoâ€, il senso di utopia per Erasmo da Rotterdam

    Tematiche: filosofia

  13. 00:26:02 - Carlo Ossola
    Come scrive la poetessa polacca Wislawa Szymborska nella sua poesia "Utopia" - di cui Carlo Ossola legge alcuni versi – l'utopia non va pensata come un modello costrittivo

    Tematiche: utopia

  14. 00:27:08 - Carlo Ossola
    L'utopia dovrebbe aiutare a moltiplicare gli spazi di cittadinanza

    Tematiche: cittadinanza, utopia

  15. 00:27:31 - Carlo Ossola
    Dobbiamo rispondere alla crisi di oggi non con la coscienza della crisi ma con la coscienza dei valori

    Tematiche: crisi, morale

  16. 00:27:51 - Carlo Ossola
    Carlo Ossola legge il passo del racconto "La cattedrale" di Raymond Carver nel quale il cieco disegna una cattedrale: l'utopia è un progetto che dobbiamo avere anche quando non abbiamo gli strumenti per realizzarlo

    Tematiche: utopia

  17. 00:34:50 - Carlo Ossola
    Carlo Ossola legge alcuni versi della poesia di Paul Celan, "Anabasis"

    Tematiche: letteratura

  18. 00:37:12 - Carlo Ossola
    Non è vero che l'utopia è il non-luogo. È il luogo non riconosciuto, negato da noi stessi

    Tematiche: utopia

  19. 00:38:39 - Carlo Ossola
    Carlo Ossola condivide il concetto di utopia sostenuto da Mireille Delmas-Marty: l'utopia è bisogno critico, non possiamo liberarcene

    Tematiche: utopia

  20. 00:40:14 - Carlo Ossola
    Paul Ricoeur, in "L'idéologie et l'utopie", scrive che possiamo immaginare una società senza ideologie, ma non senza utopia, perché sarebbe una società senza progetto. I grandi architetti sono rimasti i soli a coltivare l'idea di progetto

    Tematiche: utopia

  21. 00:41:42 - Carlo Ossola
    Bisogna affiancare al bisogno critico di utopia un vissuto condiviso

    Tematiche: utopia

  22. 00:42:34 - Carlo Ossola
    Dobbiamo ripopolare di utopia la nostra coscienza

    Tematiche: utopia

  23. 00:42:58 - Carlo Ossola
    Carlo Ossola legge alcuni passi dell'apologo "La giornata d'uno scrutatore", di Italo Calvino

    Tematiche: letteratura

  24. 00:46:13 - Carlo Ossola
    Carlo Ossola cerca di capire a quale testo facesse riferimento la parola città con la c maiuscola nell'apologo "La giornata d'uno scrutatore": la lettera ricevuta da Giulio Ungarelli, con riferimento a Sant'Agostino e una lettera a Primo Levi

    Tematiche: letteratura, utopia

  25. 00:50:38 - Carlo Ossola
    La c maiuscola di città si ritrova in "Le confessioni" di Sant'Agostino: è la città dell'imperfezione condivisa ma del lavoro modesto

    Tematiche: letteratura, utopia

  26. 00:54:12 - Cesare Martinetti
    Sia Carlo Ossola che Marc Augé concordano sul fatto che alcuni obiettivi utopici siano raggiungibili, come l'educazione per tutti

    Tematiche: educazione, utopia

  27. 00:55:44 - Cesare Martinetti
    Martinetti legge la poesia "Utopia" di Wislawa Szymborska e chiede a Carlo Ossola se l'utopia sia un posto da cui si scappa

    Tematiche: utopia

  28. 00:57:41 - Carlo Ossola
    Carlo Ossola sostiene che l'utopia sia un progetto realizzabile. L'utopia per Charles Fourier, Grigorij Brashkov, Zygmunt Bauman

    Tematiche: utopia

  29. 01:02:48 - Cesare Martinetti
    Ringraziamenti e saluti

    Tematiche: -

  30. chiudi

Ambiente, Costituzione, Democrazia

Dialoghi - Edizione 2013

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  • 14/04/2013, ore 11:00
  • Teatro Carignano

Relatori

La tutela del patrimonio artistico e paesaggistico non è una questione minore”, ma uno degli impegni più solenni che si assume il potere pubblico, come prescrive un principio fondamentale della Costituzione italiana. Una riflessione a due voci sulla centralità che il tema della difesa e valorizzazione dell’ambiente e dell’arte, contro speculazione e interessi privati, possiede per la qualità della democrazia del nostro Paese. A difesa del valore della cultura, irrinunciabile in una società che si vuole libera e democratica.

Tematiche

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Sequenze

  1. 00:00:36 - Gustavo Zagrebelsky
    Introduzione e presentazione di Settis: da "semplice" studioso a militante della cultura

    Tematiche: arte, cultura

  2. 00:11:48 - Salvatore Settis
    Nascita dell'interesse per la cultura e idea di cultura: tessitura di eventi, fatti e parole

    Tematiche: cultura

  3. 00:19:58 - Salvatore Settis
    Motivo dell'impegno civile: attacco politico al patrimonio culturale italiano

    Tematiche: arte, costituzione, cultura

  4. 00:30:35 - Gustavo Zagrebelsky
    Zagrebelsky pone alcune questioni: insidie alla cultura, ruolo delle amministrazioni locali e dello stato nella tutela della cultura, protagonismo delle associazioni nella difesa dell'ambiente

    Tematiche: arte, cultura, partecipazione

  5. 00:35:23 - Gustavo Zagrebelsky
    Cenni sull'articolo 9 della Costituzione: legame tra i diritti delle diverse generazioni

    Tematiche: costituzione, democrazia, diritti

  6. 00:37:55 - Gustavo Zagrebelsky
    Zagrebelsky pone una domanda: cultura come pilastro della vita sociale, insieme a politica ed economia. Quali sono le inside alla cultura?

    Tematiche: cultura, democrazia, diritti

  7. 00:40:21 - Salvatore Settis
    Ciò che lega il patrimonio italiano è il tempo e il territorio

    Tematiche: arte, beni comuni, diritti

  8. 00:44:34 - Salvatore Settis
    L'insidia principale: il conflitto fra interesse generale e interesse del singolo

    Tematiche: arte, cultura

  9. 00:50:19 - Salvatore Settis
    Qual è il soggetto migliore della tutela del patrimonio: stato o regioni?

    Tematiche: istituzioni

  10. 00:56:05 - Salvatore Settis
    Il ruolo delle associazioni civiche per la tutela di patrimonio e paesaggio

    Tematiche: partecipazione

  11. 00:58:09 - Salvatore Settis
    Articolo 9 della Costituzione: origine e significato

    Tematiche: costituzione, cultura, diritti, scienza, scuola

  12. 01:05:50 - Salvatore Settis
    Rapporto fra diritto alla cultura e altri diritti

    Tematiche: cittadinanza, cultura, democrazia

  13. 01:07:00 - Gustavo Zagrebelsky
    Ambivalenza della partecipazione sul piano locale: pressioni negative e opportunità positive

    Tematiche: economia, partecipazione

  14. 01:10:35 - Gustavo Zagrebelsky
    Il patrimonio e il turismo culturale

    Tematiche: cultura, economia

  15. 01:15:09 - Salvatore Settis
    Il ruolo della scuola nello sviluppo culturale e sociale

    Tematiche: arte, cultura, scuola, sviluppo

  16. 01:17:36 - Salvatore Settis
    Tutela e valorizzazione dei beni culturali: distinzione inopportuna

    Tematiche: economia, partecipazione

  17. 01:20:23 - Salvatore Settis
    L'importanza dell'azione popolare: forme di "democrazia negativa" da affiancare alla democrazia rappresentativa

    Tematiche: cittadinanza, democrazia, partecipazione

  18. chiudi