Il destino dei trattati di pace

Lectio - Edizione 2025

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  • 29/03/2025, ore 16:00
  • Auditorium Grattacielo Intesa Sanpaolo
  • Anna Caffarena, Mats Berdal

La valutazione del “successo” o meno degli accordi di pace, volti a porre fine alle guerre e ai conflitti armati prolungati, non è possibile senza una comprensione del contesto – storico, politico, culturale e normativo – nel quale sono stati negoziati, conclusi e attuati. Il contesto è fondamentale, ma il destino degli accordi di pace dipende anche dal contenuto dei singoli accordi e dalle modalità di attuazione. I dati storici dimostrano che accordi di pace mal concepiti e non adeguatamente sostenuti possono consolidare i modelli di conflitto precedenti alla guerra, esacerbare la competizione nelle élite e accentuare le rimostranze socio-economiche e politiche. Al contrario, gli accordi progettati correttamente, dotati di risorse adeguate e sostenuti da un sostegno politico costruttivo da parte dei partiti, degli attori regionali e internazionali, possono rinsaldare le forze e le dinamiche politiche che favoriscono la stabilità a lungo termine e la trasformazione della società verso una pace duratura e autosufficiente.

Il disarmo come utopia per la pace

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 14:30
  • Accademia delle Scienze
  • Alice Pistolesi, Lisa Pelletti Clark, Nicolas Marzolino

Raccontare tutte le guerre nello stesso modo, ottenere il disarmo nucleare, risparmiare i civili nei conflitti: sono davvero utopie, o – invece – concreti percorsi di pace? Ci sono oggi oltre trenta conflitti e innumerevoli aree di crisi, eppure la narrazione mediatica concentra l’attenzione solamente su alcuni contesti specifici. Le armi sono sempre più potenti e distruttive, capaci di radere al suolo intere città. Il target principale, seppur mai dichiarato, sono i civili che costituiscono oltre il 90% delle vittime dei conflitti, rendendo la guerra non più uno scontro regolamentato e circoscritto agli eserciti ma una vera e propria carneficina. In questo scenario la pace rimane un’utopia se vi è la mancanza di volontà nel confronto, nel dialogo e nel rispetto dei Trattati internazionali.

Il femminismo di fronte alla guerra

Lectio - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 17:30
  • Aula Magna Campus Universitario Luigi Einaudi
  • Élise Feron, Stefano Ruzza

In che modo le norme di genere agiscono e si modificano in tempi di guerra? Durante i periodi di conflitto la femminilità è spesso associata alla passività e alla debolezza. Al contrario, la mascolinità, in particolare la sua forma militarizzata, è celebrata e serve come base per la difesa del gruppo o della nazione. Le norme culturali prevalenti nelle istituzioni militari perpetuano così – al netto di alcune eccezioni – le aspettative di genere. Contribuendo a un’escalation di violenza che, spesso, si manifesta sotto forma di violenza di genere contro specifici gruppi etnici o nazionali.

Il grigio legame. Note su vita e potere nelle opere su Auschwitz di Primo Levi

Lectio - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 20:00
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Serena Danna, Simona Forti

Le opere di Primo Levi sul Lager rilette attraverso la lente teorica di un’«analitica del potere». Al centro, un’ipotesi precisa. Se questo è un uomo, da un lato, e – dall’altro – il famoso capitolo intitolato La zona grigia de I sommersi e I salvati non sono soltanto le preziosissime testimonianze di alcune verità scomode su Auschwitz: costituiscono, invece, anche una riflessione «filosofica». Che ruota attorno alla relazione tra vita, morte e sopraffazione.

Il ruolo del giornalismo nell’era dell’impact economy

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 28/03/2025, ore 18:30
  • Teatro Gobetti
  • Annalisa Cuzzocrea, Elisabetta Soglio, Mario Calderini

Qual è il ruolo dell’informazione nell’era dell’impact economy? Da questo interrogativo è partito nel 2024 in Torino Social Impact un percorso per approfondire come il giornalismo possa contribuire a promuovere il cambiamento in un contesto in cui tutti gli attori della società, dalle istituzioni alle imprese, sono chiamati ad attivarsi per affrontare le grandi sfide ambientali e sociali. Giornalisti ed esperti nazionali ed esteri si sono confrontati in un dibattito che parte dall’analisi di realtà pioniere fuori dai nostri confini: il giornalismo costruttivo (constructive journalism) o giornalismo delle soluzioni (solutions journalism) si basa su un nuovo approccio orientato alle soluzioni, piuttosto che ai problemi descritti nei fatti e nelle storie raccontate.

In your head. La nostra rabbia ai tempi dell’A.I.

Lectio - Edizione 2025

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  • 30/03/2025, ore 15:00
  • Cavallerizza Reale
  • Asma Mhalla, Juan Carlos De Martin

Intelligenza artificiale, neuralink, satelliti, metaverso: le Big Tech sono protagoniste del nostro secolo, identità ibride capaci di ridefinire la morfologia degli Stati, intervenire sui conflitti, tracciare nuove frontiere. La loro pervasività può trasformarci in soldati, arruolati in una guerra che si combatte sul campo di battaglia più ambito, il nostro cervello, spingendoci a un’interpretazione binaria della realtà: tecnologia o democrazia? Come possiamo impedire che la tecnologia divori la politica e diventi il carburante delle guerre future?