I grandi discorsi della liberazione – Primo Levi, il ritorno alla vita

Discorsi della Biennale - Edizione 2015

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  • 28/03/2015, ore 21:00
  • Teatro Carignano
  • Fabio Levi, Fausto Paravidino

Dalla tumultuosa realtà della sua “piccola Odissea” attraverso l’Europa per raggiungere casa dopo il Lager, raccontata nella Tregua, lo sguardo di Primo Levi si apre alle speranze e alla precarietà della condizione umana nel dopoguerra. Una lettura delle sue pagine, nella speciale sezione del programma dedicata ai grandi discorsi che hanno segnato la storia. Fino a che punto e come il viaggio oltre l’abisso può considerarsi un ritorno?

I grandi discorsi della liberazione – Vittorio Foa, lettere dalla giovinezza dal carcere (1935-1943)

Discorsi della Biennale - Edizione 2015

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  • 29/03/2015, ore 15:30
  • Teatro Carignano
  • Carlo Ginzburg, Giuseppe Cederna

Scrivere per sentirsi vivi, per non smettere di essere partecipe della vita dei propri cari. In otto anni, tre mesi e otto giorni di reclusione, Vittorio Foa scrisse 525 lettere, cinque cartoline e un telegramma, che ci lasciano una lettura disincantata degli eventi del nostro Paese: dalla preparazione alla guerra etiopica alla catastrofe militare dell’Italia, alla fine del fascismo. Nella speciale sezione del programma dedicata ai grandi discorsi che hanno segnato la storia, una riflessione filtrata dallo sguardo di un intellettuale antifascista e di un protagonista del Novecento italiano.

I grandi discorsi della liberazione. Winston Churchill, la guerra, la liberazione

Discorsi della Biennale - Edizione 2015

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  • 26/03/2015, ore 21:00
  • Teatro Gobetti
  • Adrian Lyttelton, Umberto Orsini

“Sangue, fatica, lacrime e sudore”, per lottare uniti e sconfiggere a ogni costo Hitler. La vittoria per la sopravvivenza, dell’Europa e degli Stati Uniti. Nella speciale sezione del programma dedicata ai grandi discorsi che hanno segnato la storia, una riflessione sulle parole pronunciate nel 1940 da Churchill alla Camera dei Comuni e sulla politica estera della Gran Bretagna nelle prime fasi del Secondo conflitto mondiale.

Il destino dei trattati di pace

Lectio - Edizione 2025

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  • 29/03/2025, ore 16:00
  • Auditorium Grattacielo Intesa Sanpaolo
  • Anna Caffarena, Mats Berdal

La valutazione del “successo” o meno degli accordi di pace, volti a porre fine alle guerre e ai conflitti armati prolungati, non è possibile senza una comprensione del contesto – storico, politico, culturale e normativo – nel quale sono stati negoziati, conclusi e attuati. Il contesto è fondamentale, ma il destino degli accordi di pace dipende anche dal contenuto dei singoli accordi e dalle modalità di attuazione. I dati storici dimostrano che accordi di pace mal concepiti e non adeguatamente sostenuti possono consolidare i modelli di conflitto precedenti alla guerra, esacerbare la competizione nelle élite e accentuare le rimostranze socio-economiche e politiche. Al contrario, gli accordi progettati correttamente, dotati di risorse adeguate e sostenuti da un sostegno politico costruttivo da parte dei partiti, degli attori regionali e internazionali, possono rinsaldare le forze e le dinamiche politiche che favoriscono la stabilità a lungo termine e la trasformazione della società verso una pace duratura e autosufficiente.

Il romanzo del cambiamento. Gabriel García Márquez, Cent’anni di solitudine

Dixit - Edizione 2015

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  • 28/03/2015, ore 17:00
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Ernesto Franco, Fausto Paravidino

Nella speciale sezione del programma dedicata ai grandi romanzi che hanno segnato le generazioni, una riflessione sull’amore, la morte, la violenza e la solitudine a partire dai cent’anni di vicende che coinvolgono una famiglia e un paese sperduto nel nulla. La parabola dei Buendìa segue quella della solitudine e della sconfitta scritte nel destino di Macondo.

Il tempo della vita, il tempo della storia

Dialoghi - Edizione 2015

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  • 28/03/2015, ore 18:00
  • Teatro Carignano
  • Armando Massarenti, Francesco Piccolo, Michela Murgia

I momenti della nostra vita si intrecciano con gli eventi storici e sociali che si dispiegano nel tempo. E ciò che siamo è il risultato di un incontro continuamente rinnovato fra sfera individuale e sfera collettiva. Una corsa su binari paralleli che concorre alla formazione delle nostre idee, dei nostri valori e della nostra personalità. Tutti ci siamo sentiti almeno una volta parte di un tutto: la meravigliosa scoperta di appartenere a qualcosa che ci trascende.