Italia, 1993-2023. Trent’anni vissuti pericolosamente

Dialoghi - Edizione 2023

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  • 23/03/2023, ore 15:30
  • Teatro Carignano
  • Concita De Gregorio, Giancarlo De Cataldo

Dall’arresto di Riina (15 gennaio 1993) a quello di Messina Denaro (16 gennaio 2023); ma anche dal Pallone d’Oro a Baggio e dallo scioglimento della DC (entrambi ’93) al secondo mondiale senza Italia e, in politica, al derby emiliano di un PD in crisi. Nel mezzo il berlusconismo e Genova, l’Euro e la crisi finanziaria, Renzi, Grillo, Salvini, Meloni, i Måneskin e la guerra, di nuovo. Un trentennio sul filo del rasoio. Con un marchio valoriale comune – dalla Casa delle libertà a LeU, sino ai NoPass – a fare da straniante filo conduttore: la libertà.

L’autunno della sovranitĂ  fra anarchia e ordine

Discorsi della Biennale - Edizione 2017

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  • 31/03/2017, ore 16:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande
  • Cesare Martinetti, Luigi Bonanate

Quella linea che per secoli si è pensato dovesse tenere distinte le vicende politiche interne degli stati e le loro relazioni internazionali si è spezzata, cosicché stabilire se la politica interna condizioni quella internazionale, oppure se siano le grandi questioni internazionali a modificare la politica interna degli stati, è diventato impossibile. Un’analisi a partire dal fenomeno terroristico, che in tutte le sue manifestazioni interagisce sia con la nostra vita quotidiana sia con la società internazionale.

La casa comune europea e la filantropia a sostegno dei valori della democrazia

Dialoghi - Edizione 2019

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  • 28/03/2019, ore 18:00
  • OGR - Officine Grandi Riparazioni
  • Elena Casolari, Massimo Lapucci, Paola Severino Melograni

1989-2019: trent’anni dopo la caduta del Muro di Berlino, l’Europa è attraversata da spinte centrifughe e da un progressivo scollamento tra cittadini e istituzioni. In questo contesto, la filantropia può svolgere un ruolo di “collante sociale”, sia attraverso il sostegno ai principi fondamentali su cui si regge la “casa comune” – democrazia, uguaglianza, libertà, pluralismo – sia attraverso la forza di un settore che muove oltre 50 miliardi di euro l’anno per interventi a impatto collettivo e di pubblica utilità.

La pace tra gli oppressi, la guerra agli oppressori

Lectio - Edizione 2025

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  • 29/03/2025, ore 15:30
  • Accademia delle Scienze
  • Alessandro Isaia, Carlo Pestelli, Gianfranco Ragona

«Di poche dottrine o movimenti l’opinione pubblica si è fatta un’idea tanto confusa»: ecco il destino dell’anarchismo agli occhi di uno dei suoi maggiori storici novecenteschi, George Woodcock. Oltre mezzo secolo dopo, l’osservazione resta valida: gli anarchici sono via via dipinti con le tinte dei soavi sognatori di pace e armonia e nello stesso tempo quali violenti terroristi; esaltatori dell’individualismo assoluto e fautori del comunitarismo, e così via. Confusione e superficialità caratterizzano l’approccio all’anarchismo anche sul tema spinoso della guerra e della pace: attraverso alcuni esempi storici, la lezione si propone di gettare maggiore luce su un argomento centrale nel mondo anarchico ma trascurato nel dibattito politico e storiografico.

Le forme della democrazia. La democrazia degli antichi

Dibattiti - Edizione 2009

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  • 24/04/2009, ore 10:30
  • Teatro Carignano
  • Luciano Canfora, Sergio Roda

Conoscere ideologia e funzionamento della democrazia ateniese è una condizione necessaria per capire appieno le democrazie contemporanee. Dalle analogie nei rischi di degenerazione in oligarchia attraverso procedure “democratiche” alle differenze nell’attribuzione della cittadinanza a tutti o a pochi: un’analisi della politica antica, condotta da Canfora attraverso episodi salienti e testi classici della cultura greca e romana, che mostra il valore della storia come “magistra vitae”.

Le forme della memoria

Discorsi della Biennale - Edizione 2011

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  • 16/04/2011, ore 17:30
  • Teatro Regio
  • Gustavo Zagrebelsky, Umberto Eco

La rivoluzione tecnologica rappresentata dalla nascita di internet rende manifesto un problema da sempre presente nella storia della cultura: l’eccesso di informazioni. Umberto Eco riflette sulla necessitĂ  delle culture e delle singole persone di dimenticare informazioni, cioè di saperle ordinare e filtrare per poter trattenere quelle veramente importanti. Un invito a considerare la censura, cioè un classico nemico della democrazia e della cultura, non solo come cancellazione di notizie, ma anche come effetto di una loro produzione in eccesso.