Archivi categoria: Eventi

In your head. La nostra rabbia ai tempi dell’A.I.

Lectio - Edizione 2025

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  • 30/03/2025, ore 15:00
  • Cavallerizza Reale

Relatori

Intelligenza artificiale, neuralink, satelliti, metaverso: le Big Tech sono protagoniste del nostro secolo, identità ibride capaci di ridefinire la morfologia degli Stati, intervenire sui conflitti, tracciare nuove frontiere. La loro pervasività può trasformarci in soldati, arruolati in una guerra che si combatte sul campo di battaglia più ambito, il nostro cervello, spingendoci a un’interpretazione binaria della realtà: tecnologia o democrazia? Come possiamo impedire che la tecnologia divori la politica e diventi il carburante delle guerre future?

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Per una storia della pace

Lectio - Edizione 2025

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  • 30/03/2025, ore 14:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande

Relatori

Perché la parola pace non riesce a vivere senza un aggettivo che la qualifichi e la sostanzi? Quali sfide ha affrontato nel lessico di una contemporaneità che ha violato la pace con modalità inedite e totalizzanti? Rivisiteremo alcune strategie di pace dell’Ottocento e del Novecento, seguendo le modificazioni dell’arena internazionale e alcuni sforzi, individuali e collettivi, pubblici e segreti, per mettere fine alla violenza e transitare nella stagione della ricostruzione. Tra peace-making e peace-building, verranno ripercorsi casi di successo e di fallimento che hanno confermato come pensare la pace sia il requisito necessario per riconoscere il nemico, e cominciare a parlargli.

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Lo scriverò sui muri. Manifesti e conflitto

Lectio - Edizione 2025

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  • 30/03/2025, ore 14:30
  • Polo del '900

Relatori

Strumento essenziale per comunicare il conflitto con immediatezza, i manifesti politici raccontano i cambiamenti intervenuti nel tempo sia sul piano degli obiettivi e dei soggetti che quegli obiettivi hanno perseguito, sia dal punto di vista dei linguaggi usati per raggiungere i destinatari. Partendo dai manifesti elettorali che hanno scandito le tappe della storia politica dell’Italia repubblicana, la conferenza allarga progressivamente la prospettiva ai manifesti prodotti nel quadro delle battaglie sindacali e delle proteste realizzate dai movimenti, primo fra tutti quello delle donne.

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L’Europa di fronte al progetto imperiale di Donald Trump

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 30/03/2025, ore 14:00
  • Teatro Gobetti

Relatori

A differenza del primo mandato, il presidente americano ha ormai un piano più definito e radicale: trasformare l’Occidente in uno spazio allineato a una sola sovranità centrale e la Repubblica, ridondante e inefficace, in un Impero, per fare crescere in modo esponenziale la start-up America. Dopo un soggiorno a Palo Alto, Carl Schmitt si trasferisce a Washington. Come interpretare le tendenze, le fonti e le ispirazioni di questo progetto epocale? Che cosa possiamo fare? Si rifletterà sulla domanda posta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “L’Europa intende essere un oggetto della disputa internazionale, un’area in cui altri esercitino la loro influenza, o, invece, diventare un soggetto di politica internazionale, affermando i propri valori? Può accettare di essere schiacciata tra oligarchie e autocrazie? Con, al massimo, la prospettiva di un ‘vassallaggio felice’â€

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Furore. Gli Stati Uniti verso la guerra civile

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 30/03/2025, ore 11:00
  • Teatro Carignano

Relatori

Negli Stati Uniti è in corso una «guerra civile fredda»? Alcuni dati lo suggeriscono. Il tasso di fiducia nel governo è al 22% (era il 77% negli anni Sessanta), e la polarizzazione cresce a ritmi vertiginosi: in soli otto anni (2016-2024) la quota di repubblicani che considera i democratici «immorali» è cresciuta dal 47 al 72%, quella inversa dal 35 al 63%. Ricondurre tutto a Trump, comunque, sarebbe miope: il processo di frammentazione sociale è in corso da oltre mezzo secolo, con lo scandalo Watergate e la crisi del manifatturiero. Il risultato, oggi, è un’America spaccata lungo confini profondi – economici, politici, culturali. Un fenomeno sempre più difficilmente reversibile.

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Geopolitica e tecnologia

Dialoghi - Edizione 2025

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  • 30/03/2025, ore 11:30
  • Circolo dei Lettori Sala Grande

Relatori

A livello tecnologico, negli ultimi trent’anni i Paesi europei hanno accumulato un imperdonabile ritardo. Si è ceduto il controllo delle reti materiali (radio, torri, cavi, server), mentre aziende come Microsoft e Google (e ora Starlink?) entravano sin dentro i gangli dell’apparato statale. Eppure le tecnologie della comunicazione sono eminentemente politiche: condizionano la libertà e la sovranità collettive. E sullo sfondo la partita è anche bellica, con la guerra in Ucraina che ha mostrato l’importanza delle reti satellitari per gli eserciti sul terreno. La NATO è corsa ai ripari, rilanciando gli investimenti sulle deep tech: A.I., tecnologie quantistiche, biotecnologia. E l’Europa?

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